Il Presidente degli orafi Torinesi, Giampiero Monticone, dopo gli episodi che hanno visto attaccate e devastate nottetempo le vetrine e i relativi ingressi di gioiellerie all’ombra della Mole richiama, attraverso una nota diffusa nei giorni scorsi, l’attenzione di tutti gli Associati a prestare la massima attenzione nei confronti della sicurezza, consigliando la massima prudenza nel lasciare merce in vetrina o comunque fuori dai mezzi di custodia,la notte. Infatti, sottolinea nella sua nota Monticone, i malviventi sfondano saracinesca ed ingresso con un mezzo meccanico , dopo aver spostato le auto posteggiate di fronte al negozio, per introdursi, anche 6-8 persone, all’interno del negozio spaccando i contenitori interni, generalmente meno protetti, razziando quanto possibile.
Monticone, nel frattempo per far fronte a questa ondata di criminalità ha richiesto un incontro con il Questore di Torino, Dott. Antonino Cufalo, per un confronto sulla situazione e nel frattempo rinvigorire ed ampliare il rapporto di partnership già esistente, incrementando ed istituzionalizzando, mediante la creazione anche di canali di comunicazione dedicati, i flussi informativi verso gli uffici della questura.
Ovviamente, ha sottolineato il dinamico Presidente a margine della nota trasmessa agli associati, interessa anche cercare di capire che tipo di strategie di difesa vengono messe in campo per affrontare il problema della sicurezza, attraverso un confronto schietto su quali possano essere dei possibili punti d’attacco per una politica pubblica della sicurezza e, ovviamente, ci interessa come associazione di rappresentanza del comparto orafo locale, raccogliere la disponibilità e l’interesse dei colleghi a voler contribuire in qualche modo alla costruzione di strategie per una politica della sicurezza a Torino
Mi piace sempre ricordare, ha affermato Monticone in conclusione alla conversazione avuta ieri con i nostri uffici di segreteria,, l’antropologa americana ed esperta delle problematiche legate alla sicurezza , Jean Jacobs, la quale afferma che “la prima cosa da capire è che l’ordine pubblico nelle strade e sui marciapiedi delle Città, non è mantenuto principalmente dalla Polizia, per quanto questa possa essere necessaria. Esso è mantenuto da una complessa e quasi inconscia rete di controlli spontanei e di norme accettate e fatte osservare dagli abitanti stessi”.
di Steven Tranquilli