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n. 103/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Prezzo dell’oro in lieve crescita sui mercati. 11 metallo con consegna immediata è pari a 1852.47 dollari l’oncia, pari a 55,42 euro al g.

A Trento i “big” confermano: più coraggio nelle riforme – Al Festival dell’Economia di Trento conclusosi ieri, tutti d’accordo su un punto: la crescita dei prezzi, trainata dal rincaro dell’energia, sta riducendo il potere d’acquisto delle famiglie. Sebbene l’aumento dell’inflazione in Italia — oltre il 6,9% a maggio — sia più contenuto rispetto alla media europea. Da qui la necessità di avviare misure a sostegno a consumi e stipendi. L’Osservatorio Conti Pubblici Italiani ha dichiarato che per limitare l’impatto dei rincari energetici, dell’aumento generale dei prezzi e dell’invasione russa in Ucraina, il Governo ha stanziato 35 miliardi. Questi aiuti sono andati prevalentemente a favore delle famiglie rispetto alle imprese (20 miliardi contro 15,5 miliardi). Il 60% è stato destinato a contrastare il caro-energia, mentre il restante è andato a sostegno al reddito. Tuttavia, solo per il 45% di questi 35 miliardi si è seguito un criterio di selettività (54% nel caso dei sostegni alle famiglie e 33% alle imprese). Il 60% delle misure sinora messe in campo riguarda il settore energetico (elettricità, gas e carburanti), mentre il 40% i sostegni generici. Tra questi ultimi figurano principalmente le indennità antinflazione, gli stanziamenti contro il rincaro dei prezzi dei materiali da costruzioni e i fondi per il sostegno alle imprese danneggiate dal conflitto russo-ucraino introdotti con legge del 17 maggio scorso. Secondo il numero uno di Confindustria, Carlo Bonomi, i duecento euro previsti in busta paga a luglio non risolvono il problema delle famiglie. “Il Governo spinga sulle riforme con più coraggio” . E se la coperta rischia di essere corta, sempre da Trento, prende piede la proposta del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che ha ipotizzato di modulare l’IVA: “Con l’aumento dei prezzi si produce un extragettito per lo Stato, potremmo usarlo per ridurre le aliquote di alcuni beni alimentari”. La proposta sarebbe al vaglio del Tesoro.

Sostenibilità vo’ cercando… Quante volte abbiamo affrontato il tema della sostenibilità? Molte, tanto da correre il rischio di essere noiosi, ma con il dichiarato obiettivo di affrontare un tema non più rinviabile. La sostenibilità sta diventando sempre più parte integrante e determinante delle strategie di molte aziende rappresentando altresì un elemento di distinzione, poiché il consumatore, in un contesto in cui diversi prodotti sono in linea con le proprie esigenze, è portato a scegliere brand che condividono i suoi stessi valori. Ed ogni contributo in tal senso può rivelarsi utile per ampliare le nostre conoscenze in materia. Andrea Illy sul Sole 24 Ore di sabato 28 maggio scorso affronta l’argomento in un suo articolo a pag. 9 nella parte riservata ai commenti – i nuovi paradigmi – facendo il punto della situazione all’indomani della fondazione con un gruppo di imprenditori della Regenerative Society Foundation. “Sul tema della sostenibilità c’è una certa dissonanza cognitiva che, ad esempio, porta le persone a pensare che riguardi soltanto l’ambiente e l’energia, o che il problema sia la crescita. Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza: le sostenibilità sono tre – ambientale, economica, sociale – in ordine alfabetico, perché sono tutte altrettanto importanti e reciprocamente interdipendenti; la sostenibilità non riguarda soltanto la “mitigazione” dell’inquinamento, ma anche – e, in certi momenti storici come questo, soprattutto – l’adattamento agli effetti dell’inquinamento stesso; …la crescita è il prerequisito della sostenibilità economica, per cui, paradossalmente, la sostenibilità si può raggiungere solo continuando a sostenere la crescita che ha creato il benessere di cui godiamo, ma nel contempo ha causato l’insostenibilità sistemica in cui ci troviamo oggi. Dobbiamo solo cambiare il tipo di feedback che la alimenta. Un esempio per tutti: se l’energia fossile, dopo essere stata fonte di feedback positivi per secoli, oggi è diventata causa di feedback negativi per via del cambiamento climatico, significa che è necessario passare a fonti energetiche alternative. In quest’ottica, la sostenibilità è un importante fattore di creazione di valore economico per le imprese: essendo più sostenibili, infatti possono diminuire i loro rischi operativi, acquisire un vantaggio reputazionale, ridurre i costi, aumentare le loro quote di mercato e diminuire il costo del denaro” …

Quattro donne per un…”giallo” – Il Giallo di Tiffany è uno dei più grandi e celebri diamanti colorati esistenti. Il “grezzo”, trovato nel 1878 in una miniera sudafricana nei pressi di Kimberley, pesava 287,42 carati e venne acquistata da Charles Tiffany. Il suo gemmologo, George Frederick Kunz, studiò la gemma per oltre un anno prima di procedere al taglio. Scelse un taglio a cuscino con un peso finale di 128,54 carati (circa 26 grammi) e ben 82 faccette – 24 in più rispetto alle 58 di quello tradizionale” a brillante” – per porre in risalto le sue indubbie caratteristiche. Volete vederla dal vivo? Ebbene, potrete ammirarla – è proprio il caso di dirlo – alla Saatchi Gallery di Londra in occasione della mostra “Vision & Virtuosity”, dove per celebrare i 185 anni di storia della maison dal 10 giugno al 19 agosto prossimi sarà esposta con oltre 400 oggetti provenienti dagli archivi del gioielliere newyorkese. Prima di organizzare il viaggio, qualche curiosità sul “Giallo”. Solo quattro donne lo hanno indossato. La prima a poterlo sfoggiare fu la signora Sheldon Whitehouse al Tiffany Ball nel 1957, alla quale seguì l’attrice Audrey Hepburn che lo indossò in un servizio fotografico pubblicitario nel 1961 in occasione del lancio di “Colazione da Tiffany”. Lady Gaga nel 2019 la esibì durante la cerimonia degli Oscar, dove vinse la statuetta come miglior canzone originale per Shallow, tratta dal film A Star Is Born. L’ultima è stata la cantante e attrice americana Beyoncé che lo ha indossato per la campagna di Tiffany nel 2021. Da non perdere!

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