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n. 106/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

E’ sostanzialmente invariato il prezzo dell’oro sui mercati asiatici questa mattina. 11 metallo con consegna immediata è quotato 1.85,651 dollari l’oncia, pari a 55,53 euro al g., con una variazione dello -0,08%.

Anche il Governo parla all’Assemblea Generale Confcommercio 2022 – Anche se il Pil quest’anno crescerà più del previsto, i consumi arrancano e mettono a rischio la ripresa del settore del commercio, del terziario e dei servizi. I lavori dell’Assemblea annuale si aprono con un grido d’allarme del presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il quale mette in guardia da una crisi più dura di quella sanitaria: “Quello che non ha fatto la pandemia ai servizi e al commercio, rischiano di farlo gli insopportabili costi energetici”. Lo precede il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con un vibrante messaggio agli oltre 1500 operatori presenti in un Auditorium gremito, messaggio in cui sottolinea il medesimo rischio: l’aggressione russa all’Ucraina “sta generando un nuovo momento di arresto e involuzione”, dopo i segnali di ripresa in tutti i settori. La rottura degli equilibri e “l’interruzione delle normali catene di valore” stanno innescando “forti tensioni” destinate a provocare “aumenti dei costi”, a partire da quelli energetici. Per Mattarella resta centrale, per una economia competitiva, l’attuazione del PNRR, che, affrontando nodi cruciali per la modernizzazione, non può che riflettersi positivamente sulla crescita, e invita istituzioni e forze economiche e sociali ad un impegno “coeso”. Sangalli ricorda che le aziende ed i comparti rappresentati dalla Confederazione “hanno lasciato sul campo della pandemia” 930mila posti di lavoro rispetto al 2019 “e ciò minaccia la capacità di ripresa dell’intero Paese”, perché “il terziario di mercato, cioè le nostre imprese”, non riesce più a compensare il calo dell’occupazione. Inoltre, con l’inflazione elevata si riducono il potere d’acquisto e i risparmi degli italiani, con il rischio di aumentare ulteriormente la frenata dei consumi. La ripresa dei consumi sarà, infatti, “più lenta” di quella del Pil: solo a fine 2023 si ritornerà ai livelli pre-pandemici e soltanto se le tensioni sulle materie prime si saranno risolte. Per aiutare famiglie e imprese occorre quindi agire “a livello europeo”, rivedendo “in modo strutturale le regole di formazione del prezzo dell’elettricità, anche introducendo un tetto a quello del gas”, secondo il Presidente Sangalli. Per il presidente di Confcommercio un ulteriore antidoto per contrastare gli effetti della guerra sull’economia può arrivare dalla revisione del sistema fiscale annunciata dalla legge delega così come da “scelte puntuali in materia di riduzione del cuneo fiscale e contributivo sul costo del lavoro”. Un punto quest’ultimo dove, di fronte al tema emergente anche a livello europeo del salario minimo, Sangalli evoca un “patto” sui salari e ricorda, innanzitutto, “la centralità del sistema della contrattazione collettiva, che caratterizza in positivo il nostro Paese”. E proprio sul salario minimo ieri è tornato il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti presente in video all’Assemblea: “Il dibattito sul salario minimo è importante, ma non si può pensare che con le norme si possano risolvere i problemi. L’Italia ha una storia di contrattazione collettiva che ha prodotto risultati importanti, attenzione quindi a non creare distorsioni per i lavoratori che potrebbero essere anche controproducenti”. Giorgetti poi frena di fronte a nuove richieste di scostamenti che non tengono conto del nostro debito: “Con i provvedimenti presi finora siamo riusciti a non intaccare il bilancio”, ma “guardando avanti bisogna pensare a razionalizzare la spesa: i bonus – sottolinea ad esempio il ministro – hanno svolto un ruolo meritorio ma meriterebbero una razionalizzazione”. Il Governo è impegnato in un “delicatissimo esercizio ” che garantisca da un lato una politica di bilancio “seria e consapevole della situazione” e dall’altro vada incontro alle “legittime richieste di famiglie e imprese”. #Assemblea2022 #Confcommerciocè

Aprile 2022: buona performance per il retail orafo – Secondo l’ultimo rilevamento Istat sul commercio al dettaglio, ad aprile 2022 le vendite retail sono stazionarie in valore e subiscono un calo nei volumi rispetto al mese di marzo. Tale andamento è determinato essenzialmente dalla diminuzione registrata per le vendite dei beni non alimentari. Su base annua, per quanto riguarda gli aumenti si evidenzia, tra gli altri, quello delle vendite per gioiellerie e orologerie con un +10,7% rispetto ad aprile 2021, mentre a livello generale tutte le forme distributive sono in crescita tendenziale, compreso il commercio on-line che torna a salire dopo il calo dello scorso mese.

Se amate l’avventura… – Per i nostri gioiellieri più audaci con comprovata esperienza si offre l’irripetibile opportunità di coniugare lavoro e avventura. In Colombia sta infatti per partire un’imperdibile e avvincente spedizione subacquea supportata peraltro dal Governo colombiano, il cui obiettivo è…. recuperare lingotti, smeraldi e monete d’oro, dalle stive del relitto del galeone spagnolo San José, appartenente alla flotta di Filippo V, affondato intorno al 1700 nel Mar dei Caraibi. Per info e condizioni di partecipazione chiedere in segreteria….

n. 106/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Giovedì 9 Giugno 2022 — S. Efrem

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