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n. 118/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Il prezzo dell’oro sale sulle notizie in arrivo dal G7 in Germania, ove Usa, Canada, Giappone e Regno Unito, si sono detti pronti a bandire il metallo prezioso proveniente dalla Russia. Le quotazioni spot sui mercati asiatici salgono dello 0,4% a 1.834 dollari l’oncia. Sui mercati occidentali attualmente quotazioni in salita a 1836,17 dollari l’oncia pari 55,89 al g.

Stop dei Paesi del G7 all’importazione di oro dalla Russia – Un provvedimento annunciato dai Paesi del G7 riuniti in questi giorni ad Elmau, in Germania, che arriva a mesi di distanza dall’analoga decisione di Regno Unito, Canada e Giappone. Una mossa non da poco, visto che il metallo aureo è la seconda maggiore fonte di reddito da export per la Federazione, che ne produce il 10% mondiale. Mosca ha una delle riserve auree più grandi del mondo, con un valore stimato di oltre 140 miliardi di dollari. Il divieto di importazione, previsto a partire da domani 28 giugno, si applicherà all’oro di nuova estrazione o raffinato. Non riguarda il metallo precedentemente esportato dalla Russia e non è prevista l’estensione delle restrizioni a quello acquistato legittimamente prima dell’entrata in vigore del divieto di importazione.

POS: rifiuti non più consentiti – Il 30 giugno scattano le penalità per chi rifiuta i pagamenti con carta. Ogni transazione via Pos negata al cliente (e di qualsiasi importo) potrà essere punita con 30 euro, più il 4% del valore della transazione stessa. Le sanzioni non si applicano «nei casi di oggettiva impossibilità tecnica» a ricevere pagamenti con carta via Pos. Sarà importante chiarire di quali ipotesi si tratta: effettivi problemi di connettività temporanea, malfunzionamenti tecnici dell’apparecchio. Il 30 giugno sarà anche l’ultimo giorno del tax credit al 100% sulle commissioni per l’uso del Pos: dal 1° luglio tornerà al 30% e per le imprese con ricavi fino a 400 mila euro. Sarà anche l’ultimo giorno del credito d’imposta variabile per l’acquisto di Pos collegati a registratori telematici.

Non ditelo alle donne! – L’oro è a tutti gli effetti un principio attivo della cosmesi poiché migliora la tonicità del viso, penetra in profondità nell’epidermide e favorisce la circolazione sanguigna. È in grado di favorire la produzione di elastina e collagene, mantenendo la pelle giovane ed elastica. Altra caratteristica fisica è la piezoelettricità, vale a dire che le particelle d’oro si polimerizzano in seguito ad uno stimolo e liberano energia sottoforma di infrarossi. Di conseguenza, a contatto con la pelle l’oro assorbe energia e provoca un innalzamento impercettibile della temperatura, che col tempo migliora la microcircolazione e i processi rigenerativi dei tessuti cutanei. Già Cleopatra era solita riposare con una maschera ricavata dal metallo aureo come rito di conservazione per l’immortalità: le pratiche di cosmesi per gli Egizi avevano, infatti, una motivazione rituale e simbolica, oltre che terapeutica. Poi le imperatrici e signore del Sol Levante, da sempre protagoniste di rituali cosmetici lunghi quanto cerimonie del tè, hanno beneficiato degli effetti positivi dell’oro sulla loro pelle candida, quasi di porcellana. Ultime, ma non per importanza, sono le proprietà biologiche attribuite a questo metallo prezioso. Applicato sulla pelle apporta proprietà nutritive. In particolare, insieme agli oligoelementi, regola e catalizza le principali funzioni cutanee, andando a stimolare la biosintesi e il metabolismo delle cellule.

Occhio al falso – L’Italia, uno dei Paesi europei con la percentuale più elevata di Pil generato dalle aziende cosiddette «ad alta intensità IP» che investono cioè nella proprietà intellettuale, è tuttavia anche tra i Paesi più colpiti dal business del falso. Nessun settore industriale viene risparmiato, come spiegato ieri durante il 35° Forum di Indicam, l’associazione italiana per la proprietà intellettuale dal presidente di Mario Peserico: dalla moda ai giocattoli, dall’industria pellettiera agli orologi e ai gioielli, le categorie merceologiche colpite dalla contraffazione sono trasversali. L’Ocse stima che l’import di beni contraffatti e “piratati” nel nostro Paese abbia raggiunto un valore di 8,7 miliardi di euro, ovvero il 2,1% del totale delle importazioni. Un dato in calo, rispetto ai 12,4 miliardi stimati lo scorso anno, da attribuire sicuramente al lavoro di contrasto delle nostre Forze dell’Ordine, ma anche agli effetti del Covid sul mercato dei falsi. In questi due anni il business della contraffazione si è in parte spostato dai beni tradizionalmente oggetto di falsificazione (prodotti di marchi noti) verso altri più legati alla pandemia (come mascherine e prodotti igienizzanti), che sfuggono alle rilevazioni. Occhio al falso, dunque.

Diritto camerale in scadenza – Entro il 30 giugno 2022 va versato il Diritto Camerale annuale. Con maggiorazione dello 0,40% entro il 30 luglio. Ricordiamo che, con Nota del 22 dicembre 2022, il MEF ha approvato le misure per il diritto annuale camerale per il 2022, che di fatto confermano le misure degli anni passati. Il versamento va effettuato tramite modello F24 con codice 3850. In ogni caso è consigliabile rivolgersi alla propria Associazione territoriale Confcommercio di riferimento o consultare il sito della Camera di Commercio cui è iscritta la propria impresa.

n. 118/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Lunedì 27 Giugno 2022 — S. Cirillo d’Alessandria

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