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n. 120/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Confcommercio a proposito di Pos – Da domani 30 giugno scattano le nuove regole previste sull’obbligo di accettare i pagamenti elettronici. Confcommercio: “Potenziare lo strumento del credito d’imposta sulle commissioni e introdurre la gratuità per i micropagamenti”. …”Agire per via sanzionatoria per la mancanza del Pos non è certo la strada da seguire, andrebbe invece prorogata tempestivamente la misura istituita dal decreto ‘Sostegni-bis, in scadenza a fine giugno, che dispone l’incremento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dagli esercenti che adottano sistemi evoluti di incasso”.

Per i consumatori i gioielli sono ora “beni stabili” – Nelle ultime settimane è aumentata la spesa dei consumatori per ristoranti, alberghi, concerti ed è scesa quella per gli oggetti concreti come i mobili o l’elettronica di consumo. Lo indicano le rilevazioni del Mastercard Economic Institute. “Si sta privilegiando la spesa per l’esperienza rispetto a quella per le cose che nella nuova dinamica dei consumi si stanno contrapponendo all’esperienza”. Non c’è ancora la vera frenata dei consumi, ma le priorità di spesa stanno cambiando». Fanno eccezione, nel mondo delle “cose”, i gioielli, il cui acquisto “cresce come bene stabile”

L’incognita dell’oro russo – La Russia è il secondo produttore di oro, alle spalle della Cina, con 334 tonnellate estratte nel 2021, il 10% dell’offerta globale. L’export di oro le ha fruttato 19 miliardi di dollari nel 2021, seconda voce di entrate dopo l’energia. Le sanzioni in vigore hanno già prosciugato le vendite di Mosca nei Paesi del G7 e dunque un embargo dei G7 avrebbe un valore “largamente simbolico”. Negli ultimi anni la maggior parte dell’oro russo è stato inviato in Gran Bretagna, il più grande centro di commercio e stoccaggio di lingotti al mondo. Nel 2021, in base ai dati doganali, la Gran Bretagna ha importato oro russo per un valore di 15,2 miliardi di dollari. Non solo: negli ultimi anni la Russia ha inviato oro anche in paesi come Svizzera, Turchia e Kazakistan. Oro che viene adesso dirottato verso Est. Dal 24 febbraio, giorno dell’invasione dei militari russi in Ucraina, le esportazioni di oro russo verso l’Occidente sono in gran parte cessate. I governi occidentali hanno sanzionato le principali banche russe che commerciano oro, tra cui Vtb, Otkritie e Sberbank, e molte banche internazionali, raffinatori e spedizionieri hanno smesso di trattare con l’oro russo. Il 7 marzo la London Bullion Market Association, che stabilisce gli standard per il commercio dell’oro, ha rimosso le raffinerie russe dalla sua Good Delivery List. Nel mese di febbraio, la Gran Bretagna ha importato dalla Russia 29 tonnellate d’oro per un valore di 1,7 miliardi di dollari. A marzo, l’ultimo mese per il quale erano disponibili i dati, la Gran Bretagna ha importato solo 26 chilogrammi dalla Russia. Resta qualche maglia aperta nel sistema, come dimostra il caso scoppiato nei giorni scorsi in Svizzera, che non fa parte del G7: 3,1 tonnellate di lingotti di fabbricazione russa sono entrati a maggio nella Confederazione Elvetica. C’ è anche il rischio di triangolazioni: i sospetti si appuntano su Dubai, che ha da febbraio ha aumentato l’export di oro. Infine c’è il mercato asiatico. Cina e India, i due Paesi con la maggiore domanda di oro, non sono membri del G7.

Il mercato non ha avuto reazioni forti all’annuncio di ulteriori sanzioni da parte dei Paesi del G7: la quotazione, dopo un iniziale rialzo dello 0,8% (a 1.835,70 dollari l’oncia) di lunedì, ha concluso la giornata di ieri con una minima variazione, intorno a 1.820 dollari all’oncia pari a 55,71 euro al g.

Se l’ostacolo sono gli “eredi” – Le medie imprese italiane si confermano come componente più solida del tessuto economico del Paese. Nel 2021 hanno registrato una crescita del fatturato del 21%, un balzo destinato a proseguire nel 2022 con un auspicato + 6,3%. I dati emergono dall’analisi su oltre 3 mila aziende illustrata nel XXI Rapporto annuale, che Unioncamere, Mediobanca e Centro Studi Tagliacarne. Un universo di attività che dal 1996 ad oggi è stato capace di registrare una performance migliore del 34% rispetto all’andamento del Pil generato in Italia nel corso di quasi un trentennio. Dall’analisi emerge che oltre il 60% delle medie imprese nel prossimo triennio investirà in tecnologie 4.0 e green. Guardando al futuro, tuttavia, la staffetta generazionale rischia di rallentarne il cammino: per 1 impresa su 4 il passaggio o non è perfezionato o rappresenta un vero ostacolo.

Gioielli di oggi in mostra – Sono 85 i gioielli contemporanei della Fondazione Raffaele Cominelli, esposti fino al 10 luglio alla LeoGalleries di Monza. La selezione delle opere è stata affidata a Rita Marcangelo, direttrice della Galleria Alternatives di Roma.

n. 120/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Mercoledì 29 Giugno 2022 — ss. Pietro e Paolo

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