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n. 138/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

L’oro si deprezza leggermente e viene scambiato questa mattina, quotazione spot, a 1.726,66 dollari l’oncia pari a 54,43 euro al g.

No stop del Governo – Al via da oggi alla Camera l’esame dell’aggiornamento del bilancio per finanziare il decreto Aiuti-bis, per il quale è stata ipotizzata una griglia da 12-13 miliardi, anche se restano le incognite politiche. Tra gli interventi previsti, in primo piano il bonus bollette per venire incontro a famiglie e imprese nelle difficoltà che gli aumenti dei prezzi dell’energia stanno creando. Tra le misure date più per sicure spicca l’estensione dei crediti d’imposta per le imprese con l’esclusione dai limiti del de minimis, che ha già messo a rischio l’utilizzo degli aiuti nelle fasi precedenti. Si inizierà a parlarne già dal prossimo Consiglio dei ministri, mentre è stato annunciato per mercoledì un incontro con i sindacati convocati a Palazzo Chigi in vista del Decreto, come previsto nell’ultimo incontro dello scorso 12 luglio. Poi sarà la volta delle associazioni tra cui Confcommercio. Tra gli argomenti che saranno sottoposti alle parti sociali, l’intervento sulla componente fiscale dei prezzi: a zero l’IVA sui prodotti alimentari che oggi sono al 4 per cento (come pane e pasta), mentre quelli che attualmente hanno un’aliquota del 10 (ad esempio carne e pesce) scenderebbero al 5 per cento. Il piano è concreto, tanto che al Ministero dell’Economia sono già state fatte le simulazioni per calcolare il costo delle singole voci da agevolare e quello complessivo con l’obiettivo di alleggerire l’effetto dell’inflazione sui consumatori.

Anche l’emergenza Covid nei compiti dell’esecutivo uscente – Nel perimetro in cui si dovrà muovere nei prossimi due mesi il Governo dimissionario guidato dal premier Draghi c’è anche la lotta al Covid. Il mandato sulle misure anti-pandemia è stato chiaro sin dalle dimissioni consegnate al capo dello Stato Sergio Mattarella: la gestione dell’emergenza Covid rientra in pieno tra i compiti dell’Esecutivo uscente. E così la macchina fatta di bollettini, monitoraggi, circolari e linee guida alle regioni non solo non si fermerà ma già nei prossimi giorni potrebbe vedere una prima importante novità sul cosiddetto «isolamento domiciliare» per i positivi che oggi deve durare almeno 7 giorni e prevedere per uscirne un tampone negativo.

Il valore delle nostre botteghe artigianali – Le mani scivolano, lo sguardo giudica, la mente calcola e il cuore sente. La materia prende forma e diventa creazione. Era il 2003 quando l’Unesco decise che era giunto finalmente il momento di riconoscere come Patrimonio dell’Umanità non solo i monumenti che era riuscita a edificare nella sua storia, ma anche la sua capacità di creare oggetti ed esperienze: quel patrimonio immateriale, appunto, spesso a rischio estinzione, che in Italia ha oggi 15 referenze. Non si tratta solo di cultura. «Il laboratorio è uno spazio sociale. I laboratori, passati e presenti, hanno sempre creato vincoli tra le persone», scrive Richard Sennet nel suo ormai classico L’uomo artigiano (Feltrinelli), sottolineando l’aspetto più vitale dei luoghi dove la creatività nasce ed è condivisa, cioè gli atelier, le botteghe. Sarà anche per questo che dopo la pandemia le richieste per viaggi esperienziali fra l’artigianato artistico italiano sono aumentate: «La mano pensa per te — nota Eleonora Odorizzi, fondatrice di Italian Stories, piattaforma che organizza viaggi fra i laboratori artigiani di tutta Italia. “L’artigianato offre una sorta di terapia, come ogni forma d’arte, un momento di cura e di benessere». «I nostri viaggi sono alimentati dal bisogno di manualità e soprattutto dal desiderio di trovare attività sempre più vicine al luogo di residenza, per limitare gli spostamenti e per scoprire la bellezza vicino a casa», conferma Elena Sisti, che ha lanciato Elesta Travelling Passion by Maptya. Entrare in un atelier, osservare l’artigiano al lavoro, partecipare a processi creativi spesso antichi di secoli, è un nuovo modo di viaggiare e una via sofisticata alla conoscenza di un territorio. Gli italiani amano questo tipo di esperienze, ma è all’estero che sta crescendo più velocemente la passione per il made in Italy più autentico, soprattutto negli Stati Uniti e in Gran Bretagna: “Sono spesso viaggiatori che già conoscono l’Italia e ne vogliono scoprire nuovi aspetti” sottolinea Eleonora Odorizzi. “A Venezia, per esempio, offriamo la possibilità di visitare l’atelier dell’ultimo battiloro italiano, che produce foglie d’oro da impiegare nel mondo food, beauty o nel decoro”. Il fatto che si tratti di mestieri antichissimi non deve far pensare che questo sia un mondo agée: sono spesso gli artigiani più giovani a voler aprire le loro botteghe ai visitatori, per mostrare anche come stanno portando nel futuro questi saperi, come le ragazze di Cantù — in Brianza – che utilizzano le tecniche del tombolo per realizzare tessuti e decorazioni. Il futuro che si affaccia sul passato: «Il turismo culturale legato all’artigianato potrebbe essere determinante nella valorizzazione dei territori e dell’immenso patrimonio immateriale del nostro Paese” conclude Elena Sisti. La domanda è esigente e cresce e le persone sono disposte a pagare cifre interessanti per imparare, per veder fare o per acquistare poi il prodotto finito. «La mano è la finestra della mente», notava Kant. Oggi anche dell’economia del turismo. (da 11 Sole 24 Ore del 24 luglio 2022 Esplorazioni di bellezza nell’Italia dell’artigianato di Chiara Beghelli)

n. 138/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Lunedì 25 Luglio 2022 — S. Giacomo apostolo

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