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n. 152/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

In ribasso il prezzo dell’oro sui mercati. Il metallo giallo è quotato stamane a 1658,35 dollari l’oncia pari a 54,20 euro al g.

Coup de théatre – Colpo di scena. È un classico delle campagne elettorali: la trovata dell’ultimo minuto capace di imprimere al voto una svolta inaspettata. Di tirare la volata decisiva al leader in vantaggio. O, magari, di rimettere in partita gli inseguitori. Del resto, lo sprint finale prima delle urne non è poi troppo diverso dagli ultimi metri di una maratona. Conta sì come ci si arriva, ma è dallo scatto finale che si giudica se chi corre ha la stoffa oppure no. Facile a dirsi, meno a farsi. Soprattutto in tempi in cui elargire promesse a effetto, tra una incalzante preoccupazione per il presente e per il futuro prossimo, rischia di finire inevitabilmente per rivelarsi un’arma a doppio taglio. Nel frattempo con la “signora Maria” o con il “signor Giuseppe” titolare di un’attività di vicinato che apprendono impotenti di un quadro internazionale molto caldo – bollette con importi alle stelle, la Federal Reserve che procede spedita con la sua aggressiva campagna di aumento del costo del denaro per combattere l’inflazione con la Banca Centrale Europea che deciderà sui prossimi rialzi dei tassi “riunione per riunione” e il tasso “terminale”, cioè quello dove la Bce intende fermarsi, dimensioni dei rialzi che “dipenderanno da come evolvono le prospettive d’inflazione” – il bilancino delle urne stenta a trovare un equilibrio: quel che conta è che ne esca un salvagente in grado di mettere in sicurezza — o, se volete, arginare l’incertezza globale di decine di famiglie e di piccole e medie aziende ovvero un Paese intero.

Fiera di Vicenza verso l’ampliamento – Lorenzo Cagnoni, presidente di IEG-Italian Exhibition Group archivia con soddisfazione i risultati dell’ultima edizione di VicenzaOro. “Ma non sono solo i numeri a farmi ottimista – osserva – quanto il clima di ripresa e di fiducia che si percepiva tra gli stand dei padiglioni vicentini”. “La Fiera di Vicenza – dice – è diventata leader in Europa e questo è il momento per ampliarla: servono investimenti anche in vista dell’arrivo della Tav” . Tempi previsti? “Dovremo preliminarmente dare una valutazione della situazione generale e finanziaria dell’azienda: se l’esito di questa analisi comporterà la riaffermazione della scelta, andremo avanti. Per quanto riguarda l’obiettivo della costruzione del nuovo padiglione, noi pensiamo di riuscire a espletare le pratiche amministrative e burocratiche entro la primavera del 2023. Dopodiché si potrà decollare. I lavori dovrebbero essere completati nell’arco di 24 mesi”. (dall’intervista di Marino Smiderle pubblicata sul Giornale di Vicenza del 21 settembre)

Le lancette elvetiche non si fermano – L’export degli orologi svizzeri continua a correre. Nel mese di agosto, secondo i dati mensili diffusi dalla Fédération de l’Industrie Horlogère Suisse FH, il settore dei luxury watches elvetici ha registrato un aumento del 14,7% delle vendite oltreconfine rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che segna quasi il raddoppio anche rispetto a giugno e luglio, quando l’export aveva assistito a un incremento dell’8%. Complessivamente, il valore delle esportazioni è pari a 1,7 miliardi di franchi svizzeri (1,76 miliardi di euro al cambio odierno). Al livello geografico, il Paese che ha registrato una crescita particolarmente forte è stato il Giappone, che ha sfiorato il raddoppio con un aumento annuo del 48,3%. A trainare il mercato dell’esportazione di orologi svizzeri restano comunque gli Stati Uniti che, dopo un periodo di arresto, sono tornati a crescere di oltre il 20%, segnando un aumento del 13,5% rispetto ai risultati del mese di luglio. Confermata la tendenza in crescita anche in Cina che, al 30 agosto, è risultata in corsa del 15,4% dopo la revoca delle più severe restrizioni anti-Covid, che hanno causato un calo del 43,3% su base annua nel secondo trimestre 2022. In media, i mercati europei hanno registrato un aumento del 10,9% su base annua. Si tratta di una crescita solida considerando il progressivo deterioramento del contesto macro. Prossimo aggiornamento il 20 ottobre.

Lo shopping della generazione Z – La generazione Z cambia i paradigmi degli acquisti online dei settori fashion & lifestyle, in ulteriore rapida ripresa rispetto al biennio pandemico e con un giro d’affari previsto a fine anno di 10,7 miliardi di euro sommando abbigliamento, arredamento e accessori moda . A far da traino sono le imprese più attente all’integrazione dei canali, alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica. A evidenziarlo è il Netcomm FOCUS Fashion & Lifestyle dedicato a trend e innovazioni nel retail, realizzato in collaborazione con il sito di e-commerce vente privée Veepee. Live e social commerce sono le tendenze chiave per la nuova generazione, che punta sul live streaming come modalità di acquisto. Dai brand la generazione Z si aspetta non solo un reale schieramento a sostegno di questi temi, ma anche la capacità di coinvolgere i clienti più giovani con i giusti mezzi di marketing, creando delle vere e proprie community sui social media e attraverso programmi di brand ambassador. Il Metaverso, la realtà aumentata e virtuale stanno aprendo per i brand nuove opportunità offerte dalla fusione della realtà con gli spazi virtuali in cui l’uso dei dati sarà sempre più centrale per le imprese del settore per sviluppare il mercato, conoscere i clienti e integrare strategie in ottica omnicanale.

n. 152/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Giovedì 22 Settembre 2022 — S. Maurizio

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