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n. 154/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Il crollo del prezzo dell’oro mette in crisi i mercati. Le quotazioni hanno toccato stamane quota 1636,5 dollari l’oncia, pari ad euro 54,66: un valore ai minimi da agosto 2020 (in piena pandemia) – in calo del 20% – quando viaggiava al massimo storico di 2.034 dollari.

E ora pensiamo agli Italiani – Il Covid ha stravolto il mondo produttivo e dei consumi e ha aperto scenari del tutto nuovi; l’invasione russa dell’Ucraina ha infiammato l’inflazione attraverso l’interruzione delle catene logistiche e l’impennata dei prezzi dell’energia, soprattutto di quelli del gas; il carovita che si dimostra più pungente e – forse -più persistente di quanto previsto.
Non sarà facile. il governo che guiderà il Paese dovrà muoversi su un terreno minato: le finanze pubbliche e le grandi partite della finanza privata; l’urgenza del PNRR e, ovviamente, la delicatezza delle scelte in politica internazionale.
Si partirà dalla redazione della legge di bilancio, con la mina di una crescita vista fortemente al ribasso (proiezione 2023 non oltre lo 0,7-0,8%). E tutto questo mentre andrà aggiornato il dossier degli aiuti a famiglie ed imprese contro il caro energia.
Il battesimo del fuoco per il governo che riceverà la fiducia dal nuovo Parlamento dopo la vittoria del centrodestra nelle urne sarà, dunque, la legge di bilancio più complicata degli ultimi anni, nei numeri da gestire e nei tempi di approvazione resi strettissimi dall’inedito voto autunnale. Le cifre di base su cui costruire l’impianto della manovra saranno definite a ore dalla Nadef – la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza che viene presentata alle Camere entro il 27 settembre di ogni anno per aggiornare le previsioni economiche e di finanza – con la fotografia dei saldi di finanza pubblica per il 2023: cifre parecchio impegnative. Con una scadenza a stretto giro: entro il 15 ottobre la presentazione della legge di bilancio alla commissione europea. Scadenza da procrastinare. Davanti a uno scenario di guerra e con le ultime minacce di Putin e davanti a un quadro economico che allarma, è un azzardo proporre agli italiani nuovi fronti di scontro, moltiplicare le ansie invece di rassicurare. Il governo uscente lascia sul tavolo alcune partite da portare rapidamente al traguardo, a cominciare dal rinnovo dei crediti d’imposta per le imprese contenuti nel decreto Aiuti ter, che dovranno essere estesi anche all’ultimo mese dell’anno e che si configureranno come un primo banco di prova della nuova maggioranza di governo per testare la capacità di reazione alla crisi energetica in atto. Una maggioranza chiamata altresì ad assicurare – con tempi particolarmente stretti per via del cronoprogramma collegato alla formazione delle nuove Camere – la conversione dello stesso provvedimento, dove potrebbero trovare spazio ulteriori puntelli per alleggerire l’impatto dei rincari su famiglie ed imprese.

Segnatempo “responsabili” – Stamane in edicola allegato al sole 24 Ore, lo speciale “Watch your time” lo speciale dedicato a orologi e gioielli. Abbiamo voluto trarre alcune considerazioni dall’editoriale a firma di Christophe Roulet. “Da diversi decenni, l’orologeria contemporanea ha avuto la genialità di trasformare i segnatempo da oggetti d’uso quotidiano a simboli di alte competenze, capaci d’alimentare la creatività e sostenere i sogni. Ma oggi le aziende orologiere vogliono andare oltre. In altre parole, il prodotto, per quanto perfetto, non è più sufficiente. Oggi è il marchio che viene prima di tutto e con esso il suo desiderio di mostrare un profilo responsabile, in linea con le aspirazioni del secolo. L’ambiente in cui viviamo ha infatti subito un’evoluzione sufficientemente allarmante perché venga d’urgenza il momento di agire. A tutti i livelli. E soprattutto a livello industriale. Se sembra ovvio che i segnatempo trasmettano una sensazione di eternità, concepiti intrinsecamente come prodotti altamente sostenibili, non c’è dubbio che i materiali utilizzati, in particolare pietre e metalli preziosi, così come i mezzi di produzione, il packaging dei prodotti e le campagne promozionali, sono diventati tutti elementi indispensabili da tenere in considerazione in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile E’ impossibile elencarle tutte, ma queste scelte “sostenibili” dimostrano chiaramente che gli orologiai sono ormai impegnati in un percorso sociale e ambientale dettato in particolare da un obbligo morale nei confronti del cliente e dalla loro responsabilità di essere attori esemplari dell’industria del lusso. Considerata l’entità dei compiti da svolgere per lasciare in eredità alle generazioni future un mondo che possa ancora far sognare — magari con un orologio al polso – questo è sicuramente l’inizio di un processo a lungo termine e destinato ad ampliarsi. Ma il clima è già impostato e l’onda verde è una marea montante”.

n. 153/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Lunedì 26 Settembre 2022 — SS. Cosma e Damiano

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