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n. 191/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Avvio di seduta sui mercati sostanzialmente stabile per l’oro, a 1.762,20 dollari l’oncia pari a 54,64 euro al g.

Il limite al contante non trova pace – Inserito – e poi sfilato – nel decreto “Aiuti quater” il nuovo tetto al contante a 5.000 euro, approvato dal Consiglio dei ministri del 10 come annunciato dalla Lega, sarà riproposto nella manovra economica, che ha la forma di un disegno di legge di Bilancio che il Consiglio dei ministri dovrebbe varare lunedì prossimo 21 novembre. A quanto si apprende, a causa della mancanza dei requisiti d’urgenza tipici della decretazione -secondo le osservazioni della presidenza della Repubblica – che devono caratterizzare tutte le misure di un decreto-legge. Poiché l’aumento del tetto al contante sarebbe scattato dal primo gennaio 2023, questa urgenza non sarebbe stata riscontrata.

…e anche gli affitti commerciali – Sempre nel cantiere fiscale della manovra, il Governo punta inoltre a reintrodurre la tassazione piatta del 21% anche sui locali commerciali. Nelle intenzioni dell’Esecutivo si realizzerebbe una maggiore uniformità nel trattamento fiscale delle locazioni. Come spiegato dal viceministro all’Economia Maurizio Leo “non vedo perché se concedo in affitto l’unità immobiliare posso applicare la cedolare al 21% o 10%, se invece vado a dare in locazione un immobile commerciale devo pagare l’aliquota progressiva”. Pertanto “un allineamento da questo punto di vista penso che sia assolutamente necessario”. Commentando la proposta del viceministro Leo, Confcommercio ha sottolineato che “la reintroduzione della cedolare secca sulle locazioni degli immobili ad uso commerciale, con beneficio condiviso tra locatore e conduttore attraverso il contenimento e la riduzione dei canoni, è una misura che va nella giusta direzione e che Confcommercio sta portando avanti da diversi anni. La cedolare secca, oltre a ridurre il carico fiscale sui proprietari degli immobili ed i canoni di locazione corrisposti dai conduttori, favorirebbe sia la riqualificazione urbana, soprattutto dei centri storici, sia il mercato degli immobili diversi da quelli ad uso abitativo”

L’inflazione a ottobre – L’Istat conferma il trend dell’inflazione a ottobre, che su base annua segna un incremento dell’11,8%, solo un decimo di punto in meno rispetto alle stime preliminari. Ma il carrello della spesa registra un +12,6%, variazione che non si registrava dal 1983. L’incremento su base mensile vede un +3,4%. La forte accelerazione dell’inflazione su base tendenziale si deve soprattutto ai prezzi dei beni energetici la cui crescita passa da +44,5% di settembre al +71,1% di ottobre. “Sono per lo più i beni energetici a spiegare la straordinaria accelerazione dell’inflazione di ottobre 2022 — spiega l’Istituto in una nota —. Anche i prezzi dei beni alimentari continuano ad accelerare, in un quadro di tensioni inflazionistiche che attraversano quasi tutti i comparti merceologici”.

Il gioiello sale in cattedra – Presentato il master universitario Gioiello: Forme e Culture organizzato da Federpreziosi Roma e Università la Sapienza. Il Presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino ha sottolineato come “la formazione rappresenta non solo un volano di sviluppo del settore ma occasione per accrescere la cultura del gioiello a condizione che vi sia la volontà anche tra gli organismi di rappresentanza di parlare un unico linguaggio”. Per II Presidente Federpreziosi Confcommercio Roma Pierpaolo Donati: “Il nostro settore, poiché il consumatore ce lo chiede, punta molto sul valore emozionale del gioiello. Tuttavia, l’emozione va raccontata e per farlo bisogna avere quegli strumenti che solo una formazione culturale, basata sulla storia del gioiello e sugli intrecci con arte, religione, moda e politica, può dare. Pertanto, collaborare con la Facoltà di Lettere e Filosofia e, nello specifico con il Dipartimento SARAS, Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, ci permettono di garantire quegli strumenti formativi più adeguati alle attuali esigenze del settore, senza dimenticare le principali nozioni specifiche quali le tecniche di lavorazione orafa, il design e la gemmologia, avendo la possibilità di usufruire dei laboratori messi a disposizione dall’università. Il corso, inoltre, ha un importante ruolo nell’idea dell’orientamento professionale ed anche come mezzo di promozione del settore, essendo aperto a tutti.”. Buon viaggio verso nuove “esperienze preziose”.
Colorato ha più fascino – La Luxury Week di Ginevra ha confermato la solidità del mercato dell’alta gioielleria e dei beni di lusso, con una particolare preferenza per la nicchia dei diamanti dalla colorazione naturale. Se purezza, peso e simmetria sono tra i parametri nella valutazione di un diamante, il più emotivo e affascinante resta il colore. Rarissimo, sboccia nel cuore della pietra per inclusione, reazione chimica, mistero alchemico. Bellezza che attraversa bellezza e la moltiplica. Così nascono capolavori inscalfibili. Di tutti i diamanti sottoposti a certificazione GIA/Gemological Institute of America, meno del 3 per cento è catalogato come colorato: il giallo è il più diffuso, mentre meno del 5 per cento è rosa. Il processo che determina questa tonalità non è ancora noto, anche se si suppone sia dovuto a un fenomeno naturale di una pressione straordinaria che provoca la torsione nel reticolo cristallino, rifrangendo la luce e producendo colore. Come già riportato nei nostri Appunti, lo scorso 8 novembre, a Ginevra, durante la Magnificent Jewels, evento parte della Luxury Week, Christie’s ha “battuto” The Fortune Pink, un rarissimo diamante pear-shaped da 18,18 ct color fancy vivid pink. Si tratta di una gemma unica, la più grande della sua tipologia con queste caratteristiche di colore e forma mai messa in vendita all’asta.

n. 191/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Venerdì 18 Novembre 2022 — S. Noè

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