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n. 210/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Prezzo dell’oro poco mosso questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a febbraio è scambiato a 1.802,10 dollari l’oncia con un aumento dello 0,11%. Quotazione spot 1.798,01 dollari l’oncia pari a 54,27 euro al g.

Bruttissima caduta dall’altalena – Il pos perde la presa e cade rovinosamente, restando a terra molto dolorante, prima che il Governo presti i primi soccorsi. D’altronde dopo il lungo confronto delle ultime settimane con la Commissione Ue e il parere arrivato mercoledì, il Governo, è pronto a fare dietrofront. “Nell’emendamento che presenterà il Governo è prevista l’eliminazione della normativa relativa al Pos. Argomento che rimettiamo alla valutazione della Commissione. per quanto riguarda eventuali forme, che noi caldeggiamo, di ristoro o risarcimento per gli operatori che si dovranno trovare di fronte ad un maggiore onere per le commissioni applicate su queste transazioni”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo in commissione Bilancio alla Camera. Il correttivo lascerebbe comunque immutato il nuovo limite all’utilizzo dei contanti che con il Ddl viene fissato dal prossimo 1° gennaio in 5.000. “Resta l’obbligo del Pos? Quello è un obiettivo del Pnrr e quindi lo stiamo trattando con la Commissione Ue” – ha risposto la premier Giorgia Meloni, lasciando Palazzo Madama dopo il concerto di Natale -. “Se non ci sono i margini ci inventeremo un altro modo per non fare pagare agli esercenti le commissioni bancarie sui piccoli pagamenti”.

Meno acquisti ma nei negozi di vicinato – Tre italiani su quattro — in leggero calo rispetto all’anno scorso – faranno i regali di Natale. Lo afferma uno studio di Confcommercio. Il 27,3% non farà acquisti principalmente per risparmiare, per il peggioramento della propria condizione economica o per l’aumento dei prezzi a causa dell’inflazione. Al di là dei regali destinati al proprio nucleo familiare, il 50,3% degli italiani li farà ad amici e conoscenti e ad acquistarli saranno prevalentemente i coniugi in coppia. Quanto al budget di spesa stanziato per gli acquisti, il 64% spenderà tra 100 e 300 euro, mentre 1 consumatore su 3 non supererà i 100 euro. Solo una piccola parte della tredicesima, comunque, sarà destinata ai regali mentre la parte più consistente se ne andrà per spese per la casa, tasse e bollette. Tra i canali di acquisto preferiti, Internet si conferma al primo posto (64,6%), anche se in calo per la prima volta dal 2009, mentre salgono le preferenze per i negozi di vicinato (dal 42,5% al 45%).

Soddisfatti i nostri distretti orafi – Segnali molto positivi provengono della gioielleria e oreficeria aretina. Lo rivela uno studio della Camera di Commercio. Nel terzo trimestre, infatti, le esportazioni sono aumentate del 19,2%, spingendo il dato dei primi nove mesi ad oltre 2,3 miliardi di euro: in crescita del 25,1% rispetto al 2021. Il prezzo dell’oro nello stesso periodo è salito del 14,6% nelle quotazioni in euro – fornendo così una spinta importante – che però è andato ad aggiungersi ad un reale aumento della domanda da parte del mercato. Anche gli altri due distretti orafi nazionali mostrano segnali positivi, più evidenti in quello vicentino (+29,3%) che in quello di Valenza (+23,9%). “Per quanto concerne i mercati di destinazione della gioielleria aretina — afferma il presidente Massimo Guasconi — si conferma la forte ripresa del primo mercato di sbocco, gli Emirati Arabi Uniti che nei primi nove mesi dell’anno fa registrare un + 15% con un valore assoluto di 550 milioni di euro. In crescita anche il secondo mercato di riferimento, gli Stati Uniti che con 280 milioni di euro ed un +10,7% è però adesso insidiato dalla Turchia, 272 milioni di euro con una crescita del 48,2%. Molto vivace anche il mercato francese (168 milioni e +43,4%) mentre si riaffaccia dopo la notevole performance di alcuni anni fa il mercato algerino (75 milioni di euro e + 843% rispetto al periodo gennaio-settembre 2021). Leggermente positivo (+2,5%) anche il dato di Hong Kong che negli ultimi due anni aveva invece avuto un andamento molto negativo”.

In una miniera “pubblica” dove raccogliere i diamanti come si raccolgono i funghi – Siete a corto di idee per una breve pausa post natalizia? Volete “staccare la spina” dalla quotidianità? Ebbene, il consiglio arriva dal web che stamane aprendo il nostro pc ci invita a visitare l’Arkansas e più precisamente II Crater of Diamonds State Park a Murfreesboro. A quanto pare si tratta dell’unica miniera pubblica di diamanti al mondo dove è possibile cimentarsi alla ricerca della regina delle gemme e tenere per noi ciò che riusciremo ad “estrarre”, sempre che la dea bendata abbia deciso di favorirci. Basti pensare che, stando a quanto riportato, i visitatori si imbattono in più di 600 diamanti ogni anno e tra i più importanti c’è anche l’immenso 40 carati chiamato “Zio Sam”, ovvero uno tra i più grandi e importanti diamanti mai scoperti in tutta l’America. Perché si chiama “Uncle Sam”? Il nome deriverebbe dal soprannome del suo cercatore, Wesley Oley Basham, un lavoratore dell’Arkansas Diamond Corporation, appunto. Curiosità: quest’ultimo diamante salvò il parco da un debito di $ 276.470 (equivalenti a $ 4,4 milioni nel 2021). A proposito… non si fa menzione del costo del biglietto d’ingresso che immaginiamo è comprensivo di attrezzatura. Sigh!

n. 210/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Lunedì 19 Dicembre 2022 — S. Dario

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