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n.31/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

La più aberrante in assoluto, diffusa e costante violazione dei diritti umani è la guerra, in tutte le sue forme. Cancellando il diritto di vivere, la guerra nega tutti i diritti umani. Gino Strada 2015

Scenari – Non ci sono parole di fronte alle immagini e le notizie che in questo momento stanno facendo il giro del mondo in tempo reale: quella colonna di veicoli militari lunga oltre 60kilometri diretta a Kiev che non riuscirà a piegare il coraggio e la resistenza degli abitanti che, inevitabilmente, si troveranno sempre più stretti in una morsa. Una morsa che si stringe anche per l’oligarca Putin. In un assurdo scenario con troppe vittime civili e militari non si contano solo macerie fisiche ma anche macerie di un’economia e di un sistema finanziario oramai a pezzi. Le perdite registrate con il crollo della borsa di Mosca dei giorni scorsi sono di per sé ingenti per qualsivoglia economia. Colpiscono le parole di Ernesto Galli della Loggia nel suo editoriale sul Corriere della Sera di stamane “poi c’è il coraggio. C’è quella cosa di origine la più varia e di forme molteplici che si manifesta improvvisamente quando meno te lo aspetti e in chi meno te lo aspetti che è il coraggio. Sta nel coraggio la vera lezione e certamente la più preziosa, che l’Ucraina oggi dà al mondo. Non è solo l’impavida fermezza del suo presidente. È il coraggio di chi senza aver mai imbracciato un fucile va ad arruolarsi pur sapendo di fare un passo forse decisivo verso la morte (e sono decine di migliaia); è il coraggio dei ragazzi e delle ragazze che nei parchi cittadini preparano le bottiglie molotov con cui qualcuno di loro correrà domani incontro a un carro armato nelle vie di Kiev o di Odessa; è il coraggio delle madri che da sole si rifugiano oltre confine cariche di figli accettando senza fiatare che i loro mariti e compagni le abbandonino per andare a combattere”

Oro in altalena – Restano robuste, anche se con un lieve calo dopo i netti rialzi della vigilia, le quotazioni dell’oro con gli investitori in attesa degli sviluppi della crisi in Ucraina. Il lingotto con consegna immediata cede lo 0,12% sui mercati asiatici e passa di mano a 1.906,7 dollari l’oncia.

Diamanti russi – Quanto incideranno le sanzioni internazionali sulle esportazioni di materie prime dalla Federazione Russa? E nello specifico, quale sarà l’impatto sul mercato dei diamanti? I nostri clienti vorranno acquistare pietre preziose provenienti da un Paese che minaccia di destabilizzare la pace nel mondo? Saranno applicati anche in questo caso i principi e i controlli volti a garantire che i profitti ricavati dal commercio di diamanti non vengano utilizzati per finanziare guerre? Ricordiamo che tali principi sono stabiliti dal Kimberley Process Certification — la cui applicazione in Italia è affidata all’autorità EU Kimberly Process istituita dal 1° gennaio 2021 – che ha l’obiettivo di eliminare dal mercato “diamanti di conflitto”, vale a dire quei diamanti che per definizione delle Nazioni Unite sono “usati dai movimenti ribelli per finanziare le loro attività militari, compresi i tentativi di minare o rovesciare governi legittimi”. Domande che in queste concitate ore tutti ci poniamo alla luce degli inquietanti sviluppi dell’attacco nei confronti dell’Ucraina. Come abbiamo avuto modo di scrivere qualche settimana or sono sempre in questi Appunti, il 2021 è stato un anno decisamente “brillante” per l’industria dei diamanti. Dopo il calo registrato nel 2020 a causa della pandemia —durante la quale le vendite di gioielli con diamanti sono scese del 14% e quelle di diamanti grezzi del 31% — si è avuto un rimbalzo significativo. Il boom del 2021 ha toccato tutte le componenti del comparto: il segmento dell’estrazione dei diamanti è cresciuto del 62%, del 55% il taglio e la lucidatura e del 29% la vendita al dettaglio di gioielli con diamanti. La Federazione Russa, stando alle stime del gruppo russo di società minerarie Alrosa, che oggi rappresenta da solo oltre il 29% della produzione mondiale di diamanti in termini di carati, produce ogni anno diamanti grezzi per un valore che si aggira intorno ai 3 miliardi di dollari e diamanti tagliati per un valore di 1,2 miliardi di dollari. Nel complesso in tutto il Paese si trovano circa 50-60 aziende di lavorazione dei diamanti. Ma la regione dei diamanti per antonomasia è senza dubbio la Siberia Orientale con la Mirny Mine, tra le miniere a cielo aperto più grandi del pianeta. Un buco vertiginoso nelle lande della Jacuzia, a 4mila km da Mosca, che in mezzo secolo ha sfornato diamanti per 15 miliardi di euro. Il suo nome vuol dire “Pace”…

Arresti per furti d’oro nell’astigiano -Sono sei le persone arrestate e 37 i chili d’oro trovati tra monete, gioielli e lingotti nella maxioperazione condotta dai Carabinieri di Asti. Dopo che la banda metteva a segno i furti, commessi in tutte le regioni del settentrione, l’oro veniva fuso in lingotti e venduto in fonderie svizzere. In tutto i malviventi avrebbero trafficato almeno cento chili d’oro del valore di 5 milioni di euro.

n.31/2022 APPUNTI DEL GIORNO| Martedì 1 Marzo 2022 — S. Albino

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