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n.51/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

COVID 19: meno restrizioni – La fine dello stato d’emergenza e, nel volgere di poche settimane, anche lo stop a Green pass e mascherine: l’Italia si avvia al ritorno alla normalità, o meglio alla convivenza con il virus, che continua a circolare ampiamente. L’Italia inizia la settimana con tutte le regioni in “bianco”. In ogni caso, da venerdì 1° aprile il sistema dei colori tramonta, ma il monitoraggio prosegue vista la crescita dei casi di positività; il distanziamento non sarà più obbligatorio ma facoltativo, non servirà più il Green Pass per entrare nei negozi e negli uffici, ma al chiuso occorrerà sempre indossare la mascherina. Libero l’ingresso a cerimonie e feste pubbliche, sagre e fiere, parchi tematici e terme. Il Super Green pass servirà ancora per 15 giorni per i ristoranti al chiuso mentre la certificazione base resterà in vigore ancora per un mese per corsi di formazione e altre situazioni. Resta invece fino al 30 aprile il Green Pass Base per accedere ai luoghi di lavoro. Dal 1° maggio l’addio al certificato che attesta la vaccinazione, la guarigione o il tampone negativo sarà definitivo per tutti, anche nei luoghi di lavoro. Cambiano anche le regole della quarantena.

Quotazioni dell’oro – Dopo le fiammate, quotazioni dell’oro in netto calo in avvio di settimana alla luce delle incertezze dettate dalla guerra in Ucraina. Il lingotto con consegna immediata cede 1’1,14% e sui mercati asiatici passa di mano a 1.935 dollari l’oncia. La scorsa settimana le quotazioni erano salite dell’1,9%.

Ministro Lamorgese e “giornata” sulla legalità – Il 20 aprile, a partire dalle ore 10.30, si svolgerà la 9″ edizione della Giornata “Legalità, ci piace” organizzata da Confcommercio. Ai lavori, che si terranno a Roma nella sede della Confederazione e che potranno essere seguiti in streaming sul sito confederale, è prevista la partecipazione del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Nel corso del collegamento, che si chiuderà intorno alle ore 11.30, sarà presentata un’analisi quali-quantitativa sull’usura e su come questo fenomeno impatta sull’economia mettendolo in relazione con le differenti caratteristiche socio-economiche dei territori. L’indagine conterrà anche una serie di rilevazioni per macroaree (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole).

Federpreziosi Trento per l’Ucraina – Mentre si continua a combattere la guerra in Ucraina si moltiplicano le iniziative solidali nei confronti della popolazione civile. In tantissimi hanno attivato le proprie energie con iniziative pensate per dare soccorso ai profughi, agli abitanti rimasti a difendere la loro terra o impossibilitati a fuggire. Ciascuno si è messo in gioco con i propri strumenti e i propri mezzi, con un sempre più profondo sentimento di responsabilità, di solidarietà e di necessità di supporto: dalla raccolta di materiali e beni di prima necessità, all’assistenza sanitaria, dalle campagne di raccolta fondi, all’accoglienza di profughi. Tra le molteplici iniziative quella del Comune di Rovereto, in provincia di Trento, organizzata con i gruppi locali dell’Associazione Nazionale Alpini, dei volontari del Vigili del Fuoco, del gruppo Scout Agesci. Rovereto è gemellato con Zabrze in Polonia, città che, oltre ad accogliere molti profughi funge da centro raccolta per far giungere aiuti nella città ucraina di Rivne. L’iniziativa, che prevede la raccolta di innumerevoli beni non solo di primissima necessità per chi non ha più nulla, ci è stata segnalata dal presidente degli orafi trentini, nonché vicepresidente di Federpreziosi Confcommercio, Stefano Andreis, roveretano doc, coinvolto dagli organizzatori per la raccolta di orologi da polso. Qualora desideriate sostenere Stefano e la comunità roveretana o semplicemente per maggiori informazioni potete prendere contatto con lui al 340.2303447 o inviare una e-mail a federpreziosi@confcommercio.it.

Diamanti: arriva il terzo incomodo – Quando si parla del diamante non mancano i superlativi: è il più bello, il più duro, il più lucente e forse il più affascinante tra tutti minerali. È anche tra i più rari. Tutto ciò contribuisce a renderlo una delle gemme maggiormente pregiate e desiderate. Ma siamo certi di queste affermazioni? Nel corso di una sessione della recente Conferenza di Scienze Lunari e Planetarie lo scienziato Kevin Cannon della Colorado School of Mines ha condiviso i dati della sua ricerca sul pianeta Mercurio, rivelando che gran parte della superficie del pianeta sarebbe ricoperta di diamanti formatisi a seguito degli impatti dei meteoriti avvenuta 4 miliardi di anni fa durante il “bombardamento spaziale”. Proprio Kevin Cannon ha spiegato il processo di formazione di questi diamanti: dopo l’impatto la superficie del pianeta raggiunge temperature altissime che causano la formazione di crateri. All’interno di questi crateri si creano dei rivestimenti di grafite, che nel corso degli anni, si trasformano in diamanti. Per confermare la tesi, lo scienziato ha creato dei modelli per simulare l’impatto. E’ sorprendente apprendere come in uno spazio di appena 300 metri dallo strato di grafite potrebbero generarsi circa 16 quadrilioni di tonnellate di diamanti. Sì, avete letto bene! Il mercato ora rischia di avere il “terzo” incomodo: oltre al diamante naturale e sintetico il diamante “spaziale”. Apriti cielo!

n.51/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Lunedì 28 Marzo 2022 — S. Stefano Harding

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