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n.52/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Scenario economico – Due punti in meno di Pil, crescita quasi dimezzata al 2,8%. Sono almeno 10 i miliardi disponibili per un nuovo decreto previsto entro la metà di aprile a sostegno delle imprese in difficoltà per l’esplosione dei costi di energia e materie prime. Nel contempo i tecnici del Ministero dell’Economia sono al lavoro per definire le ultime tabelle del Def, il nuovo Documento di economia e finanza per il 2022, in arrivo entro la settimana. Molte le incognite, tra guerra, inflazione, Covid, crisi energetica. Il quadro macroeconomico dell’Italia è di sicuro peggiorato rispetto a qualche settimana fa e tuttavia, con una ottima base di partenza ereditata da un ottimo 2021 andato ben oltre le previsioni grazie al Pil, rimbalzato del 6,6% dopo il -9% del 2020 e un deficit sceso al 7,2% anziché al 9,4% stimato a settembre, vale a dire due punti abbondanti in meno. Intanto gli occhi del mondo sono puntati sui negoziati di pace di Istanbul. Si spera in una svolta. Stamane le borse aprono con il metallo giallo con consegna immediata a 1923 dollari l’oncia pari a 56,27 g.

Diamanti russi: fatta la legge trovato l’inganno – Secondo Rapaport Diamond Report le sanzioni che coinvolgono anche l’immissione sui mercati occidentali dei diamanti russi potrebbero portare a un calo del 25% della produzione, e questo mentre i prezzi, da settembre, sono aumentati in media del 25%. Il 30% della produzione mondiale di diamanti proviene dalla Russia con circa 32 milioni di carati immessi sul mercato mondiale per un totale di 4 mila milioni di euro. Dalle pagine del Sole 24 Ore Chiara Beghelli, in merito alle sanzioni poste in essere sottolinea che “Se dalla Russia spostiamo lo sguardo verso l’India, ci accorgiamo di un altro fattore: anche se Mosca ha il primato della produzione di diamanti, le gemme che commercializza sono grezze, e passano proprio in India per essere lucidate (tagliate ndr) e immesse sul mercato. L’India lavora il 92% delle gemme grezze del mondo, come riporta Rapaport. E una volta lucidati, anche i diamanti russi diventano prodotto made in India e dunque al momento sollevato da ogni sanzione. L’India è stata fra i 35 Paesi che si sono astenuti nel voto alla risoluzione di condanna dell’Assemblea dell’ONU verso l’invasione russa, e come ulteriore atto di vicinanza a Mosca, l’industria dei diamanti indiana ha comunicato di accettare pagamenti anche in valute diverse da euro e dollari e attraverso canali bancari non compresi nel sistema Swift”. Un circolo vizioso o – come si suol dire – il cane che si morde la coda.

Gioiellerie: un matrimonio che s’ha da fare – Partiamo da una considerazione frutto di uno scambio di opinioni avvenuto ieri con alcuni operatori incontrati ancora virtualmente: il bisogno di introdurre soluzioni digitali anche nelle attività di gioielleria ha portato alla necessità di creare sistemi omnicanale in cui per il consumatore l’esperienza tra retail on-line e off-line è completamente integrata. Qualche dato che riguarda il retail orafo gioielliero: Il 30% dei nostri clienti sceglie e compra solo nei negozi fisici; circa il 55% cerca on-line il prodotto ma poi lo acquista in un punto vendita fisico; meno del 20% compra on-line. Se una forte maggioranza, circa 1’85%, compra comunque ancora in negozio, lo shopping è sempre più influenzato dal web. Malgrado tutto, la gioielleria fisica rimane ancora il cuore delle esperienze di acquisto, il punto di contatto più forte dei clienti nonché la base da cui partire per strutturare l’omnicanalità. Ma è ormai inevitabile: i consumatori sperimentano sempre più spesso una doppia vita analogica e digitale, usano tecnologia fissa e mobile e sono influenzati non solo dai media tradizionali ma anche dai social media. Il negozio fisico, la gioielleria nel nostro caso, per evolversi deve diventare il punto di contatto chiave per acquisire e fidelizzare i clienti che si attiveranno su tutti i canali, da non considerare più come separati, bensì integrati in un unico ecosistema interconnesso. Inoltre, quanto avvenuto negli ultimi 24 mesi ha evidenziato le grandi potenzialità dei negozi di vicinato che, nei limiti imposti dal lockdown, sono stati più “frequentati” in forme diverse dai clienti anche per la loro capacità di ispirare una sensazione di sicurezza, cruciale in questi tempi, legata ai concetti di vicinato, familiarità, contatto umano e fiducia. Il binomio “locale + digitale” può riservare grandi soddisfazioni ai retailer che sapranno evolversi in ottica omnicanale. Lo abbiamo già affermato e continueremo a farlo come evoluzione, non rivoluzione, del dettaglio orafo.

Swatch va sulla luna – Divampa la Moonswatch mania. Sabato, giorno del lancio, per ridurre le ressa, da Nord a Sud in molti casi è stato necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine. Il fenomeno del reselling, la speculazione. E non si tratta di una collezione limitata. “I titoli di Swatch Group sono andati nettamente al rialzo alla Borsa di Zurigo, sull’onda del successo del lancio del nuovo orologio Moonwatch, frutto della collaborazione con Omega. Le azioni hanno registrato rialzi del 3-4% chiudendo con un pregresso del 2-4%. La collaborazione tra Omega e Swatch per un nuovo e diverso orologio a prezzo accessibile viene seguita con attenzione dagli operatori e dagli analisti del settore. Se la gamma alta di cui Omega fa parte ha continuato a fare da traino principale per tutta l’industria orologiera svizzera, la gamma di base di cui Swatch è parte di rilievo ha dovuto registrare negli ultimi anni anche la concorrenza degli smartwatch”. (Fonte 11 Sole 24 Ore 29/03/2022)

n.52/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Martedì 29 Marzo 2022 — S. Secondo di Asti

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