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n. 60/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Scenari internazionali — Il conflitto in Ucraina gela gli scenari di una ripresa galoppante anche nel 2022 e costringe il governo a rivedere tutte le previsioni. Crescita del Pil programmatico fissata al 3,1% (dal precedente 4,7%), deficit confermato al 5,6%, debito al 146,8% (-4 punti sul 2021) e inflazione al 5,8%: sono i numeri che compaiono nella bozza del Documento di economia e finanza (Def) approvato all’unanimità nel pomeriggio di ieri dal Consiglio dei ministri. Il documento prevede un nuovo pacchetto di “interventi espansivi” da effettuarsi entro aprile. Tra questi: l’incremento dei fondi per le garanzie sul credito; ulteriori interventi per contenere i prezzi dei carburanti e il costo dell’energia. “Faremo tutto ciò che è necessario per aiutare famiglie e imprese all’interno della cornice europea. La disponibilità del governo c’è ed è totale”. Il presidente del Consiglio, nella conferenza stampa a seguire il Consiglio dei Ministri in merito al dibattito in corso sulle sanzioni alla Russia, ribadisce che l’Italia è completamente allineata alle decisioni di Bruxelles.

Covid: ancora cautela – “I protocolli Covid concordati in pieno lockdown hanno funzionato affinché i luoghi di lavoro fossero luoghi sicuri. Imprese e lavoratori hanno responsabilmente fatto la loro parte. Dobbiamo continuare su questa strada nel periodo di transizione verso l’uscita dalle restrizioni”. Così Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio, si è espressa all’incontro di ieri con le parti sociali e con i Ministeri della Salute e del Lavoro. “Senza eccedere in formalismi e con il necessario coordinamento con le Regioni che devono emanare le linee guida —prosegue Prampolini – abbiamo convenuto con i ministeri e le altre parti sociali l’opportunità di prorogare la vigenza dei protocolli sottoscritti a marzo e aprile 2020 in attesa di segnali chiari di abbassamento della curva dei contagi e in questo periodo di transizione verso l’uscita definitiva dalle restrizioni”.
Protocollo Videoallarme: nuove adesioni – Anche Federpreziosi Agrigento e Federpreziosi Trento hanno sottoscritto con le rispettive Prefetture — secondo le procedure previste dall’accordo siglato il 4 dicembre 2020 tra il Ministero dell’Interno e Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia – il Protocollo d’Intesa che sancisce la collaborazione per la creazione di un sistema di videosorveglianza integrato — “Videoallarme”. L’accordo rientra nell’innovativo percorso di collaborazione tra la categoria orafa e le Forze dall’Ordine che consente di sviluppare con maggiore efficacia le attività per ottimizzare le misure di sicurezza, un percorso la cui importanza gli operatori del settore hanno ben recepito e che stanno gradualmente intraprendendo. APPROFONDISCI

Retail online+offline – Aumentano nel 2021 gli investimenti in digitale da parte dei retailer italiani con un’incidenza sul fatturato che passa dal 2% del 2020 al 2,5% dello scorso anno. L’e-commerce è sempre più motore di crescita per il settore: pur rimanendo secondario al negozio fisico, in quanto genera solo il 10% degli acquisti a valore, rappresenta circa il 20% dell’incremento totale (online+offline) dei consumi. E’ la fotografia scattata dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. Otre 1’85% dei primi 300 retailer italiani per fatturato è presente online, anche tramite modelli di vendita che integrano digitale e negozio fisico: i più diffusi sono: click&collect (65%), ovvero, l’acquisto online con ritiro in negozio; reso offline degli ordini e-commerce (37%); verifica online della disponibilità di prodotti in negozio (30%). “Se il 2020 è stato l’anno della presa di consapevolezza, il 2021 si è rivelato quello dell’azione; sono state infatti poste le basi per realizzare una trasformazione strutturale del Retail e gli investimenti in digitale hanno spinto verso un miglioramento di attività e processi (interni e di front-end) per realizzare un nuovo modello di commercio”, sostiene la direttrice dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail, Valentina Pontiggia.

Pagamenti in contanti: qualche approfondimento – Curiosando tra le Faq del Ministero dell’Economia e delle Finanze-Dipartimento del Tesoro, anche alla luce delle domande che molti operatori ci pongono in materia di utilizzo dei contanti, forniamo alcune delucidazioni.
A fronte della richiesta di una somma superiore al limite di legge è possibile pagare parte in contanti e parte con assegno?
Sì, è possibile, purché il trasferimento in contanti sia inferiore alla soglia dei 2.000 euro (a decorrere dal 1° gennaio 2023 tale soglia sarà pari a 1.000 euro), oltre la quale è obbligatorio l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili. Allo stesso modo, il versamento di una caparra in contanti è possibile, sempre al netto del limite dei 2000 euro prescritti?
È possibile, purché il trasferimento in contanti sia inferiore alla soglia dei 2000 euro, oltre la quale è obbligatorio l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili.

n. 60/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Giovedì 7 Aprile 2022 — S. Ermanno

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