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n. 66/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Oro in calo sui mercati. metallo con consegna immediata scende dello 0,20% a 1977,205 dollari l’oncia pari a 58,27 al g.

POS: sanzioni per chi dice no – Le sanzioni per gli esercenti che rifiutano i pagamenti con carte di debito e credito scattano dal 30 giugno prossimo. In anticipo, dunque, rispetto alla data del primo gennaio 2023 prevista dal Decreto Legge 152/2021. È stato deliberato nell’ambito del decreto PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevede una serie di norme per il raggiungimento dei 45 target del Recovery da attuare entro giugno. La sanzione sarà di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento. “La diffusione dei pagamenti elettronici va perseguita – commenta Confcommercio, mettendo in campo scelte decise di abbattimento delle commissioni e dei costi a carico di consumatori ed imprese — a partire dal potenziamento dello strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente — e prevedendo la gratuità dei cosiddetti micropagamenti. Puntare asimmetricamente sulle sanzioni non giova ai processi di modernizzazione del sistema dei pagamenti: processi, peraltro, già in pieno sviluppo”.

Primi fondi dall’UE – La Commissione UE ha versato ieri all’Italia la prima rata da 21 miliardi per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dando seguito alla valutazione positiva della richiesta di pagamento presentata dal governo a fine dicembre, che ha certificato il raggiungimento dei 51 obiettivi previsti per il 2021. Lo ha annunciato il Mef. La prossima rata attesa per giugno ha un valore di circa 24,1 miliardi di euro, con una parte di contributi a fondo perduto di 11,5 miliardi e una di prestiti pari a 12,6 miliardi.
Strette sui prestiti bancari – Nel 1° trimestre del 2022 i criteri di offerta sui prestiti alle imprese hanno registrato un lieve irrigidimento, riconducibile a una maggiore percezione del rischio e una minore tolleranza dello stesso. Anche i termini e le condizioni sono stati inaspriti, in particolare tramite un aumento dei margini sui finanziamenti più rischiosi. Sono questi i principali risultati per le banche italiane diffusi da Bankitalia e relativi al 1° trimestre 2022 e alle prospettive per il 2° trimestre dell’anno che emergono dall’indagine sul credito bancario nell’area dell’euro.

Nuvole sull’economia italiana – La “forte” accelerazione dell’inflazione, condizionata dall’andamento dei prezzi dei beni energetici, costituisce ancora il principale “rischio al ribasso” per la crescita, a cui si associano i possibili effetti negativi legati al rallentamento del commercio internazionale e all’apprezzamento del dollaro. È quanto si legge nella nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia italiana. Per sostenere la crescita nei prossimi mesi bisogna puntare sugli investimenti e sul risparmio, i due punti di forza del Paese
Poveri ricchi – Nel 2020, anno d’inizio della pandemia, cala di un punto percentuale il reddito medio dichiarato dagli italiani e diminuisce anche il giro d’affari che alimenta l’Iva. Il Paese è spaccato tra Nord e Sud, mentre gli autonomi dichiarano oltre il doppio dei dipendenti e i pensionati dichiarano pochissimo. Una minoranza, solo il 4%, afferma di avere un reddito oltre 70mila euro. È il quadro fornito dalla rilevazione del Ministero dell’Economia sul 2020. Uno scenario destinato ad aggravarsi negli anni successivi quando agli effetti del Covid sull’economia italiana si sommeranno quelli della guerra in Ucraina.

Il Gruppo Giovani Federpreziosi “scalda i motori” – Come concordato nel corso dell’ultima, partecipata, riunione è stato predisposto il questionario dal quale trarre indicazioni per poter avviare l’attività associativa. Ovviamente le risultanze saranno oggetto di un confronto da organizzarsi a stretto giro. “È superfluo sottolineare che tutti noi – e il coordinatore Vincenzo Aucella in primis – contiamo sulla ‘preziosa’ collaborazione degli under 41 e invitiamo i diversamente giovani a diffonderlo tra i colleghi interessati, afferma il direttore Tranquilli. Parafrasando le parole di Aucella “Noi siamo pronti per costruire nuove sinergie: negli spazi che ci sapremo conquistare con il coraggio e la visione”. Compila questionario

Un diamante salvavita – Alla luce dell’intensificarsi delle violenze e della conseguente emergenza umanitaria in Ucraina e in molti paesi flagellati da conflitti, il sostegno alle organizzazioni impegnate nell’assistenza alle vittime diventa fondamentale: per questo Christie’s ha annunciato la vendita all’asta a Ginevra il prossimo 11 maggio di un enorme diamante fancy yellow intenso di 205.07 carati taglio “a cuscino”. Non è stata resa nota la valutazione. Una parte del ricavato della vendita sarà destinato al Comitato Internazionale della Croce Rossa. La storia del diamante è interessante: la gemma è stata estratta nel 1901 in Sudafrica e si dice che in origine pesasse circa 375 carati. Oltre a classificarsi tra i diamanti più grandi del mondo, una caratteristica sorprendente della pietra è il suo padiglione, che è sfaccettato a forma di croce di Malta.

n. 66/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Giovedì 14 Aprile 2022 — S. Abbondio

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