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n. 86/2022 |APPUNTI DEL GIORNO|

Sui mercati asiatici oro a 1.849 dollari l’oncia. Attualmente nelle borse europee è quotato, in leggerissimo rialzo a 57,03 al g pari a 1850,38 dollari l’oncia.

Il mito Castellani: gioiellieri in Roma – Spesso accade che i nostri uffici romani diventino luogo di incontro con gli operatori del territorio che, trovandosi nella capitale, ne approfittano per un saluto; un saluto che spesso e volentieri si tramuta in una piacevole chiacchierata sulle infinite sfaccettature nostro mondo. Proprio in una di queste occasioni la conversazione, quasi un segno del destino, si è focalizzata sul Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e, in particolare, sulla Collezione degli Ori dei Castellani: un punto di riferimento imprescindibile quando si parla di oreficeria italiana, un nostro orgoglio. Ne approfittiamo per ripercorrere assieme la storia della famiglia. Nel corso dell’Ottocento e nei primi del Novecento gli esponenti della famiglia Castellani, a partire da Fortunato Pio, furono raffinati collezionisti e soprattutto eccellenti e abilissimi orafi, che dettarono in Europa e nel mondo una nuova moda, quella del “gioiello archeologico”, ispirandosi nella creazione delle proprie opere ai gioielli riportati alla luce durante gli scavi del XVIII e del XIX secolo nelle necropoli etrusche ed a Pompei ed Ercolano. La loro lungimiranza fu quella di rinnovare l’antica tradizione orafa con l’aggiunta di micromosaici e l’applicazione di pietre semipreziose ed ambra. Diventarono gli orafi di fiducia di regnanti e di famiglie aristocratiche romane ed europee. Gli anni cinquanta e sessanta dell’Ottocento segnano il più alto momento dei Castellani. Fu alla fine degli anni ottanta che la famiglia Castellani conobbe la sua parabola discendente e nel 1919, per volere dell’ultimo erede Alfredo Castellani, l’intera collezione passò allo Stato italiano e fu accolta dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. La visita alla mostra sarà sicuramente l’occasione per incontrarci nuovamente a Roma e successivamente organizzarne anche un’altra alle strutture museali di cui il nostro paese abbonda e che ospitano i capolavori nati dalle sapienti mani dei nostri orafi. Nel frattempo, potremmo scorrere l’elenco di quelle aperte in Italia sabato 12 maggio, in occasione della “Notte Europea dei Musei”. L’iniziativa, che si svolge in contemporanea in tutta Europa, prevede l’apertura serale straordinaria e l’ingresso dei principali musei, complessi monumentali, parchi e siti archeologici statali al costo simbolico di un euro.

A Bari Convegno Confcommercio sul PNRR – Il prossimo 24 maggio a Bari presso il Centro Congressi della Fiera del Levante si svolgerà, con inizio dei lavori alle ore 09.15, il convegno organizzato da Confcommercio “Il PNRR e il Mezzogiorno che verrà”. Obiettivo dichiarato: approfondire il contributo che la logica trasformatrice del Piano potrà fornire al rafforzamento strutturale del Mezzogiorno e, in tal modo, all’accelerazione della crescita dell’area e del nostro intero Paese. Sulla scorta di un rapporto dell’Ufficio Studi di Confcommercio, interverranno autorevoli esperti. Verranno, inoltre, affrontati i temi della governance del Piano e, in particolare, del partenariato economico, sociale e territoriale. I lavori saranno chiusi dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, On. Mara Carfagna.

Investimenti sostenibili 4.0: prepararsi al via – A partire dal 18 maggio le micro, piccole e medie imprese potranno richiedere incentivi per realizzare investimenti innovativi legati a tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico, al fine di favorire la trasformazione digitale e sostenibile di attività manifatturiere e di servizi. Invitalia, gestore della misura, ha aperto la piattaforma già il 4 maggio per consentire alle PMI di accedere la fase di precompilazione della domanda di agevolazioni. La misura Investimenti sostenibili 4.0 è promossa dal Ministero dello sviluppo economico e dispone di circa 678 milioni di euro di finanziamenti garantiti dal programma d’investimento europeo React-Eu e dai fondi di coesione. I finanziamenti sono destinati per circa 250 milioni agli investimenti da realizzare nelle regioni del Centro-Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento), mentre circa 428 milioni sono previsti per quelli nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Di queste risorse, una quota pari al 25% è destinata ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.

Spose: i gioiellieri vi aspettano! – Quali sono gli accessori ai quali una sposa non oserebbe rinunciare nel giorno più importante? Matrimonio.com, lo ha chiesto alle future spose ottenendo 1.300 risposte: il 66,2% non è disposta a rinunciare ai gioielli non riuscendo ad immaginare il proprio outfit senza orecchini, collane o bracciali e altri ornamenti. Secondo il noto portale, i gioielli indossati il giorno del matrimonio sono nuovi acquisti nel 50% dei casi, mentre i gioielli di famiglia o in prestito rappresentano il 25%. Il restante 25% indossa gioielli che già possiede. Secondo il sondaggio, nelle preferenze delle spose seguono come imprescindibili acconciature, diademi, fiori o altri accessori per capelli (59.5%) e l’immancabile velo (57.7%). Meno gettonati, ma non per questo meno importanti, boleri o mantelle (7.9%), cinture (2.3%), guanti (1.5%), borse (1.4%) e cappelli (1.1%). Inutile ricordare che i gioiellieri di Federpreziosi, sono a disposizione per consigli e suggerimenti!!

n. 86/2022 |APPUNTI DEL GIORNO| Giovedì 12 Maggio 2022 — S. Rossana

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