Roma, 9 Ottobre 2025 – Dopo la nuova serie di furti con spaccata ai danni delle gioiellerie di Rimini e provincia, cresce l’allarme tra gli operatori del settore, ormai esasperati da episodi sempre più frequenti e violenti. Nonostante gli investimenti in sicurezza, videosorveglianza e sistemi anti rapina, il rischio rimane elevato. Le associazioni di categoria chiedono un intervento più deciso delle istituzioni e delle forze dell’ordine, con una presenza più capillare sul territorio e controlli notturni più efficaci. Gli operatori sottolineano come gli sforzi dei singoli non siano sufficienti senza un supporto concreto per garantire sicurezza e tutela alle attività commerciali. Accorato l’appello di Onelio Banchetti, presidente Federpreziosi Confcommercio Rimini. “Parlo a nome dei miei colleghi, dei gioiellieri di Rimini e della provincia, di chi ogni giorno apre la propria attività con impegno, sacrificio e speranza, e che oggi si sente stanco, arrabbiato, impaurito. Due nuove spaccate nella stessa notte; ancora gioiellerie colpite, ancora paura, ancora danni e ancora quella sensazione di impotenza che non ci abbandona più perché ogni volta che accade non è solo un furto è un pezzo di vita che viene distrutto in pochi istanti: il frutto di anni di sacrifici che finisce in mille pezzi di vetro.
Siamo di nuovo sulle pagine di cronaca nera non per colpa nostra, ma perché siamo diventati bersagli facili di chi non teme più nulla e ogni volta che esprimiamo solidarietà a un collega colpito lo facciamo con l’angoscia di sapere che domani potrebbe toccare a noi e questa è la paura peggiore, quella che ti accompagna giorno e notte e che ti fa sentire abbandonato. Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo; abbiamo investito in sistemi di sicurezza sofisticati in videosorveglianza collegata alle centrali operative; abbiamo aderito ai protocolli del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Rimini; abbiamo messo a disposizione immagini e strumenti che possono essere utili alle indagini. Ma tutto questo non basta se il territorio resta scoperto nelle ore più critiche, se mancano pattuglie, se la presenza delle forze dell’ordine è troppo limitata. Ogni spaccata è un colpo al cuore, è la rabbia di chi lavora onestamente da una vita e vede in pochi minuti cancellati anni di sacrifici familiari e professionali, è la frustrazione di chi non si sente protetto e non può più vivere con la paura di rientrare in negozio e trovarlo devastato. Non chiediamo privilegi: chiediamo rispetto, chiediamo protezione, chiediamo che il lavoro di una vita venga difeso da chi ha il dovere di garantirci sicurezza, chiediamo alle istituzioni di ascoltarci e di agire con decisione perché non bastano più le parole servono controlli reali, chiediamo presenza costante, chiediamo fermezza contro chi distrugge ciò che altri costruiscono con onestà e fatica. Le nostre città non possono abituarsi a vivere nella paura; la sicurezza non è un privilegio è un diritto, e se non viene garantito quel diritto perde senso e con esso la fiducia di chi ogni giorno tiene aperta una saracinesca, nonostante tutto. Non possiamo più restare in silenzio lo dico a voce alta a nome di tutti i gioiellieri di Rimini e della provincia, lo dico alle istituzioni a chi ha responsabilità di governo e di ordine pubblico: serve un segnale forte, serve protezione serve coraggio, serve rispetto per il nostro lavoro, per le nostre famiglie, per la nostra dignità”.
Nella foto: Onelio Banchetti
