Roma, 2 Febbraio 2026 – Cucina e gioiello rappresentano due tra le espressioni più autentiche del Made in Italy. Mondi solo in apparenza lontani, ma accomunati da un patrimonio condiviso di valori: creatività, cultura del bello, maestria artigiana e capacità di trasformare la materia in emozione. In questa cornice si è inserita la serata conviviale svoltasi ieri a Torbole nella provincia di Trento sulle rive del Lago di Garda, luogo simbolo di incontro tra natura, territorio e ospitalità italiana. Un contesto ideale per riflettere sul valore del saper fare e sulla necessità di rinnovarne il racconto. L’iniziativa, promossa dalla delegazione di Rovereto e dell’alto Garda dell’Accademia Italiana della Cucina, ha visto il Presidente di Federpreziosi Confcommercio, Stefano Andreis, e il direttore Steven Tranquilli, protagonisti di un confronto in chiave narrativa sul tema “gioiello”. Ne è emersa con forza una convinzione condivisa: oggi non è più sufficiente parlare di gioiello all’interno di spazi esclusivamente istituzionali. Diventa invece imprescindibile portarlo sul campo, incontrare il mercato nei luoghi della quotidianità, esplorare contesti nuovi capaci di creare relazione, esperienza e partecipazione. Il dialogo con il mondo della cucina si è rivelato naturale e strategico. Entrambi rappresentano l’identità italiana attraverso il territorio, la tradizione, il gesto artigiano e l’interpretazione contemporanea. In entrambi i casi, il valore non risiede soltanto nel prodotto, ma nella storia che lo accompagna. La serata di Torbole, che segue esperienze analoghe, ha così assunto un significato che va oltre l’evento stesso: un momento di confronto su come raccontare oggi il Made in Italy, costruendo ponti tra eccellenze e aprendo nuovi spazi di dialogo in una fase storica ove il racconto deve rappresentare la leva per destare curiosità attorno al gioiello nelle sue infinite declinazioni.
