PER GLI OROLOGIAI NON C’È PIÙ TEMPO. APPELLO ALLA COMMISSIONE EUROPEA

L’Associazione Orafa Lombarda, a nome dei propri associati e dei commercianti italiani del settore, è intervenuta con un’istanza a firma del presidente Andrea Sangalli nei confronti della Commissione Europea perché si arrivi sollecitamente ad una definizione in merito questione della distribuzione delle parti di ricambio originali degli orologi, in sospeso da due anni a questa parte.

Il 15 dicembre 2010 il Tribunale di Lussemburgo (Quarta Sezione) si è pronunciato in primo grado nella causa intentata dalla Confederazione Europea degli Orologiai riparatori (CEAHR) contro la Commissione Europea, causa finalizzata a chiedere l’annullamento della Decisione del 10 luglio 2008 con la quale la Commissione si era pronunciata contro le richieste dei riparatori indipendenti in materia di distribuzione delle parti di ricambio originali degli orologi. Il Tribunale ha accolto la richiesta della CEAHR ed ha disposto l’annullamento della Decisione della Commissione. Nel corso degli ultimi due anni la Commissione Europea ha studiato e approfondito ogni aspetto della questione senza tuttavia giungere a un risultato

L’Associazione Orafa Lombarda auspica che, in un momento di grave crisi economica, le Autorità Comunitarie, superando gli indugi, si pronuncino una volta per tutte sulla questione in modo chiaro e risolutivo a favore di una distribuzione libera e non selettiva o arbitraria,  sottolineando come un’eventuale decisione sfavorevole sia destinata a portare inevitabilmente alla chiusura di numerose imprese artigiane e commerciali.