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PER NATALE SIATE BUONI… MA FURBI

Fare un regalo è il gesto emblema di un pensiero che nasce dal cuore. Ma perché non proporre un oggetto che oltre ad esser apprezzato per bellezza e fascino sa mantenere anche un valore nel tempo? Perché ostinarsi a seguire ciò che ci viene proposto dai brand più famosi senza concentrarci su elementi che oltre ad esser belli sanno (e sapranno) anche rivelarsi utili?
La comunicazione minimale e l’irruzione del digitale-tecnologico nella nostra vita quotidiana, le nuove forme di linguaggio molto estreme e discutibili e icone assolutamente poco etiche ci hanno portato in un tempo dove il culto del bello-prezioso ha perso di importanza ed attrattiva. La colpa è fondamentalmente nostra e della ormai palese incapacità di mostrare che sono i nostri prodotti i veri oggetti preziosi per le occasioni importanti. Le mancanze, come ovvio, hanno lasciato negli anni passati spazio ad altri settori che, con molta meno timidezza, si sono ritagliati un’ampia parte del mercato, riducendoci ad una posizione quasi ormai di nicchia.
Chiunque, modaiolo o convinto sostenitore delle novità, deve però arrendersi e riconoscere al gioiello un fascino irresistibile, un magico intreccio di eleganza, bellezza ed utilità. E’ un valore assoluto. Allora perché non impegnarci semplicemente a risvegliare nei nostri clienti questa idea di magico intreccio tra classico ed utilità? La percezione dei consumatori di tutte le età deve tornare sul senso estetico-pratico-utile dei nostri gioielli. Bisogna sradicare l’idea che il gioiello sia vecchio, pericoloso da portare o superfluo.

Il gioiello è più che mai necessario. Voltaire sosteneva che “La scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (the true discovery trip isn’t to search for new lands, but to see with new eyesight). Risvegliamo i nostri clienti. Mostriamo i veri gioielli. Portiamoli al nostro punto di vista.
E’ proprio in un momento socio-economico di crisi come l’attuale che dobbiamo riproporli, non solo per le caratteristiche di bellezza ed ornamento, ma anche come unico e vero acquisto utile. Parlando in termini prettamente economici il gioiello è l’unico elemento che continua ad essere il regalo ideale, quel regalo che funge anche da bene rifugio. E’ un vantaggio competitivo che non ha rivali nel mercato. Non esistono campi che possano reggere un minimo confronto con i metalli e le gemme preziose. Non esiste tecnologia che possa fungere da investimento. Tutto si svaluta, i nostri gioielli no. Restano saldi ed immutabili nonostante un momento in cui tutto perde valore e si svilisce (cito i soliti noti: campo immobiliare, automobilistico, tecnologico). Al contrario i nostri prodotti crescono, si rivalutano, e creano un abisso tra il nostro settore e gli altri.

Credo sia il momento di sfruttare questa caratteristica. E’ un must imprescindibile.
Come anni fa il vero gioiello, le gemme, il prezioso devono tornare ad esser protagonisti, più dei tanto pubblicizzati regali hi-tech, beni dal costo d’acquisto ingente ma dalla svalutazione immediata una volta varcata la soglia dei punti vendita. Questo è un fattore chiave che ci posiziona sopra agli altri, e va sfruttato. Il tempo dell’attesa, dello stare a guardare, dell’aspettare le mosse degli altri per poi decidere se e cosa fare è finito. E’ il caso di muoverci, tutti insieme, e renderci conto della potenzialità del nostro settore.
…E tornando al punto di vista emozionale… Vogliamo parlare della raffinatezza e della simbologia del regalare un gioiello? Potrà un regalo di plastica essere “per ieri, per oggi, per domani”? Potrà mai creare la stessa emozione negli occhi di una donna e farle brillare lo sguardo come sanno fare oro e diamanti? Riaccostarsi al classico non tradisce.

Rispieghiamolo. Convinciamoli.

di Antonio Cicala

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