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PIU’ CHIARI DI COSI’…… SUI DIAMANTI COSIDDETTI DA INVESTIMENTO INTERVENTO DI FEDERPREZIOSI A MI MANDA RAI 3

Roma, 29 gennaio 2018 – Il tema dei diamanti da investimento era già stato affrontato il 13 novembre 2017 da Salvo Sottile nella sua trasmissione Mi manda Rai 3 parlandone con consumatori e “addetti ai lavori” del settore orafo gioielliero, tra cui il Coordinatore della Commissione Periti ed Esperti di Federpreziosi Confcommercio Roma Roberto Giansanti.

L’argomento è stato riproposto nell’odierna puntata con la presenza di due acquirenti che hanno portato la loro negativa esperienza, comune purtroppo a migliaia di consumatori: basti pensare che fra il 2001 e il 2016 l’ammontare delle vendite di diamanti attraverso il canale bancario è stato di ben 2 miliardi di euro.

I loro dubbi sulla bontà dell’investimento erano sorti dopo le notizie sulla “poca trasparenza” del mercato dei diamanti cosiddetti da investimento venduti tramite il sistema bancario, notizie che riferivano delle verifiche avviate dalle autorità competenti a seguito del servizio di Emanuele Bellano nella trasmissione Report, all’epoca – era l’ottobre del 2016 – diretta da Milena Gabbanelli. Moltissimi risparmiatori-investitori si sono rivolti a esperti per una perizia sulle pietre acquistate, scoprendo che il loro valore era di gran lunga inferiore al prezzo pagato. E non solo: la banca in effetti non aveva garantito il riacquisto dei diamanti venduti, bensì la disponibilità ad “agevolarne il ricollocamento sul mercato”. Quindi, chi voleva rivenderli doveva attendere che ce ne fosse la richiesta.

Nel suo intervento il direttore di Federpreziosi Confcommercio Steven Tranquilli ha fornito con chiari e puntali dati gli elementi che compongono il prezzo dei diamanti acquistati in banca – elementi chiaramente indicati nel documento dell’Antitrust – e di quali siano le caratteristiche che determinano il valore delle gemme: valore che, in assenza di un listino ufficiale che esiste invece per l’oro e per gli altri metalli preziosi, solo gioiellieri esperti sono in grado di determinare.

A fine Ottobre 2017, al termine di due istruttorie, è giunta la sentenza da tempo sollecitata dal settore orafo – in primis da Federpreziosi Confcommercio, Federpietre e Borsa Diamanti d’Italia – che sul tema avevano richiamato l’attenzione fin dal 2012: l’Antitrust, l’Autorità Garante delle Concorrenza e del mercato dichiara le modalità di vendita “gravemente ingannevoli e omissive” con conseguenti sanzioni per oltre 15 milioni di Euro alle società venditrici e agli istituti bancari sanzioni.

Non erano presenti in studio le altre parti interessate – banche e società. Solo IDB – Intermarket Diamond Business ha comunicato, in risposta all’invito in trasmissione, la costituzione di un tavolo di lavoro con le associazioni dei consumatori per “concordare le best practice”

Una risposta che Laura Cecchini di ADUC, l’Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori, ha definito una “risposta non risposta” sollecitando i consumatori di inoltrare sin d’ora il loro reclamo e la richiesta di “rimborso per danno evidente”.

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dal minuto 33.54

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