Roma, 31 Marzo 2025 – “La proroga sul filo di lana, seppure differenziata, dei termini relativi all’obbligo di sottoscrizione delle polizze anti-catastrofali per le piccole e micro nonché per le medie imprese – come quelle attive nel comparto orafo-gioielliero sia nella produzione che nella distribuzione al dettaglio – rappresenta decisamente una boccata d’ossigeno.” È quanto espresso da Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio, commentando la decisione del Governo su una misura complessa che coinvolge oltre 12.000 punti vendita e circa 8.000 aziende produttrici. “Le imprese devono poter valutare con attenzione le coperture assicurative più adatte, considerando le specificità dei territori in cui operano – spiega Andreis – soprattutto ora che lo Stato ha annunciato di non poter più garantire, in futuro, il risarcimento dei danni causati da eventi catastrofali.” Tuttavia, pur accogliendo con favore la proroga, Andreis sottolinea che si tratta comunque di un ulteriore aggravio di spesa per le imprese, già provate dall’aumento dei costi energetici e da una congiuntura economica incerta che di fatto sta frenando le vendite di preziosi: “Per molte realtà si tratta di un onere significativo, che si somma a una serie di difficoltà già in atto.” Ulteriore punto critico è rappresentato dalle sanzioni previste per chi non si adegua all’obbligo: “C’è il timore concreto che gli istituti di credito possano ritenere le imprese non sufficientemente tutelate e decidere di sospendere l’erogazione di finanziamenti. Una simile conseguenza avrebbe un impatto pesante sull’intero settore.” Infine, Andreis ribadisce la necessità di una normativa chiara e l’auspicio che anche lo Stato faccia la propria parte: “Se davvero si vuole perseguire un obiettivo solidale, sarebbe coerente che il Governo rinunciasse all’imposta del 22% che oggi grava su queste polizze, contribuendo così ad alleggerire un obbligo che resta, in ogni caso, un costo aggiuntivo, seppur detraibile al 19%, per gli operatori.” Sulla stessa linea si inserisce il commento del Vice Presidente Vicario di Federpreziosi, Vincenzo Aucella, che, pur riconoscendo come la proroga rappresenti un’opportunità per il comparto, ne evidenzia le criticità: “Il provvedimento, sebbene utile, arriva in ritardo per molte microimprese che, nel frattempo, si sono già attivate sottoscrivendo polizze assicurative – afferma Aucella –. Tuttavia, la proroga può rivelarsi preziosa per chiarire numerosi aspetti operativi ancora poco definiti e, soprattutto, per fare luce sulle forti discrepanze emerse nei premi assicurativi proposti dalle diverse compagnie, che nelle ultime settimane hanno generato incertezza tra gli operatori. Le differenze riscontrate nei preventivi sono spesso abissali, tanto da portare a domandarci più volte quale sia effettivamente il valore aggiunto di una compagnia o di un broker che presenta proposte con costi anche raddoppiati rispetto ad altri, a fronte – almeno sulla carta – di servizi analoghi e coperture del tutto sovrapponibili. Un chiarimento in tal senso è auspicabile, affinché la norma possa essere realmente operativa e non si trasformi in un’ulteriore fonte di confusione e spesa per le imprese. Come Federpreziosi ci impegneremo a monitorare attentamente le diverse proposte nonché le criticità che emergeranno nei prossimi mesi.”


