POS E REGISTRATORI ELETTRONICI: ESEMPI PRATICI

Roma, 18 Marzo 2026 –  Alla luce dell’obbligo di collegamento tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, scattata il 5 marzo e da completare entro il 20 aprile per i Pos attivi a gennaio 2026, si consideri, a titolo di esempio, il caso di una gioielleria che effettua una vendita online a un cliente privato tramite il proprio sito e-commerce, con pagamento eseguito tramite PayPal. Anche se l’incasso avviene attraverso un intermediario e non tramite il POS collegato al punto cassa, l’operazione deve essere comunque certificata fiscalmente. In assenza di richiesta di fattura, l’esercente è tenuto a emettere uno scontrino elettronico tramite registratore telematico, anche mediante la procedura web dell’Agenzia delle Entrate, indicando il corrispettivo della vendita. L’incasso ricevuto tramite PayPal deve quindi essere riconducibile allo scontrino emesso, così da garantire la coerenza tra quanto incassato e quanto trasmesso come corrispettivo. Diversamente, per una vendita effettuata in negozio e pagata tramite Satispay o altro strumento assimilato al POS, il pagamento elettronico deve risultare allineato allo scontrino emesso dal registratore telematico, anche nell’ambito del collegamento richiesto dalla normativa. In tale contesto, l’obbligo non comporta la necessità di collegare direttamente sistemi di pagamento a distanza, quali PayPal, al registratore di cassa, ma impone che ogni incasso elettronico, indipendentemente dal canale utilizzato, sia accompagnato dall’emissione del relativo documento fiscale e sia quindi correttamente tracciato e riconciliabile ai fini del controllo tra incassi e corrispettivi. Si ricorda che, a supporto degli operatori, sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili una guida operativa, contenente istruzioni illustrate sui passaggi da seguire, e una sezione FAQ costantemente aggiornata, che chiarisce i principali profili applicativi della disciplina.

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