POSITIVI “FERMENTI” NELL’ORAFA TORINESE

NUOVO CONSIGLIO, NUOVI PROGRAMMI

Roma, 10 Luglio 2025 – Si è svolta con grande partecipazione la prima serata di formazione organizzata dal nuovo Direttivo dell’Associazione Orafa Torinese, un appuntamento pensato per offrire momenti di aggiornamento tecnico e culturale rivolti a gioiellieri, orafi, artigiani del settore e studenti della Scuola Orafi e dello IED di Torino. L’incontro è stato anche l’occasione per presentare ufficialmente il nuovo Direttivo dell’Associazione, guidato dal Presidente Tony Dascoli. Ogni componente del Consiglio si è presentato personalmente, illustrando il proprio ruolo e rinnovando l’impegno verso una visione associativa inclusiva, aperta al dialogo e attenta all’evoluzione del comparto orafo. Proprio per comprendere al meglio le reali necessità degli operatori del settore, il gruppo dirigente ha predisposto un questionario rivolto agli associati, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sia sulle esigenze operative legate alla gestione delle attività, sia sui bisogni formativi. Un’iniziativa pensata per orientare le future proposte dell’Associazione in un contesto in continua trasformazione. Protagonista della serata è stata la dottoressa Raffaella Navone, esperta gemmologa, che ha guidato i presenti in un viaggio approfondito nel mondo delle pietre sintetiche. Affiancata dal professor Emanuele Costa, docente del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, ha illustrato le principali tecniche di sintesi oggi utilizzate in gemmologia, soffermandosi sulle differenze tra pietre naturali, trattate e sintetiche. Attraverso immagini al microscopio, campioni fisici e riferimenti normativi, l’incontro ha toccato tutti gli aspetti rilevanti del tema: dai processi produttivi nei laboratori, alle implicazioni commerciali ed etiche, fino al ruolo della trasparenza nella vendita al dettaglio.

I due esperti hanno inoltre condiviso un’analisi critica emersa da precedenti studi, evidenziando come, in assenza di normative vincolanti che tutelino il diritto del consumatore a una piena trasparenza, molte pietre vendute sul mercato italiano non riportino una descrizione chiara della loro natura. L’analisi, basata su un caso pratico, ha messo in luce la mancanza di obblighi legali nel nostro Paese per quanto riguarda l’informazione sulla natura delle gemme, le implicazioni etiche e commerciali che ne derivano e l’importanza di una responsabilità attiva da parte del venditore. L’evento ha rappresentato un importante momento di condivisione tra professionisti affermati e nuove generazioni, nel segno di una cultura orafa che unisce tradizione artigianale e innovazione scientifica. Il nuovo Direttivo ha annunciato che seguiranno altri incontri tematici, con l’obiettivo di favorire la crescita professionale degli associati e il dialogo tra mondo accademico, produzione e commercio.