di Elisa Gava
Quando la crisi si fa sentire, nel momento in cui le prestazioni non sono più quelle auspicate, è l’ora di pensare a nuove strategie di crescita. Il mondo professionale evolve in modo estremamente rapido e richiede sempre maggiori competenze e specializzazione. Elena Donazzan, Assessore veneta al lavoro e alla formazione professionale, propone la creazione di un’Accademia del vetro e dell’oro inserita nelle Scuole per i Mestieri a livello nazionale per rafforzare la formazione di nuove generazioni di gioiellieri ed insieme rilanciare il settore in difficoltà.
Il progetto, discusso a Vicenza, nel corso di un incontro organizzato nei giorni scorsi in Camera di Commercio di Vicenza a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti delle categorie orafe vicentine, intende garantire una formazione trasversale: da quella di base, attraverso corsi triennali e inserimento in apprendistato nelle aziende orafe, a quella continua destinata alle persone già occupate come designer e tecnici, fino alla formazione universitaria cui dedicare borse di studio e dottorati di ricerca ad hoc.
L’iniziativa, volta ancora alla valorizzazione del savoir faire tutto italiano caratterizzante il settore dei preziosi, si inserisce nel progetto del Ministero per l’Istruzione e la Ricerca, che insieme alla Regione finanzierebbe l’avvio dell’Accademia. L’Istituto avrà sede nel cuore pulsante veneto, a Venezia, e aprirà le porte verso settembre, ottobre. L’obiettivo è quello di sostenere i giovani nello sviluppo delle loro abilità pratiche, affiancando lezioni teoriche, in grado di insegnare loro l’arte della vendita e della promozione delle proprie creazioni. Altre realtà italiane potrebbero seguire l’esempio vicentino e ripartire dall’istruzione per far circolare nuove idee, nuovi impulsi e nuove conoscenze a beneficio del Made in Italy.

