RISCHI CATASTROFALI: TEMPI E NORME
Roma, 17 Giugno 2025 – Negli ultimi anni, i fenomeni climatici estremi sono diventati sempre più frequenti e imprevedibili. Eventi come alluvioni, frane o terremoti possono mettere in ginocchio interi territori, con gravi conseguenze anche per le attività economiche, piccole o grandi che siano. Per questo motivo, il legislatore ha deciso di introdurre un obbligo assicurativo per tutte le imprese, volto a tutelare il patrimonio aziendale in caso di calamità naturali. Con la pubblicazione della Legge n. 78/2025 sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2025, è diventata operativa una novità che riguarda da vicino tutte le imprese del settore orafo-gioielliero, comprese quelle dedite al commercio al dettaglio, alla produzione artigianale o alla riparazione di preziosi. Nessuna esclusa. L’obbligo riguarda infatti tutte le imprese, indipendentemente dal settore di appartenenza, e si applica a ogni realtà imprenditoriale che possiede beni mobili o immobili strumentali iscritti in bilancio. In particolare, il provvedimento coinvolge pienamente il comparto orafo, che in Italia è costituito in larga parte da micro e piccole imprese: botteghe storiche, gioiellerie a conduzione familiare, artigiani orafi, attività commerciali con qualche dipendente o gestite direttamente dal titolare. Per queste realtà, la legge stabilisce una scadenza chiara e definitiva: entro il 31 dicembre 2025 tutti i beni aziendali (ad esclusione delle merci) dovranno essere assicurati contro il rischio di eventi catastrofali.
Per le imprese di medie dimensioni, invece, l’obbligo decorre già dal 31 ottobre 2025.
Ma cosa significa, in concreto, per un imprenditore orafo?
Significa che devono essere coperti da polizza assicurativa:
- i fabbricati aziendali, anche se presi in affitto (purché conformi a livello edilizio);
- le attrezzature, i macchinari, gli impianti eventualmente presenti, ad esempio nei laboratori;
- i terreni, se iscritti tra i beni aziendali.
Se il bene utilizzato non è di proprietà dell’imprenditore – ad esempio, nel caso di locali in locazione – l’obbligo ricade comunque su chi ne fa uso, a meno che non provveda il proprietario. È quindi fondamentale, per chi è in affitto, chiarire tempestivamente chi sarà a stipulare la polizza, e, nel caso, agire direttamente per non restare “scoperti”.
La legge, inoltre, specifica che gli edifici privi di regolarità edilizia non potranno essere assicurati: un ulteriore motivo per verificare la documentazione catastale e urbanistica del proprio locale.
Un elemento importante da sapere è che, in caso di evento catastrofale, se l’azienda ha una regolare copertura assicurativa, la compagnia dovrà liquidare immediatamente il 30% del danno stimato sulla base di una perizia tecnica asseverata. Questo primo acconto serve a consentire la ripartenza rapida dell’attività, senza attendere le lunghe tempistiche della liquidazione integrale.
Va anche sottolineato che le imprese non assicurate non avranno diritto a indennizzi pubblici, agevolazioni o contributi, e che le compagnie di assicurazione non potranno rifiutarsi di sottoscrivere le polizze, entro i limiti della loro capacità di rischio.
Infine, per chi utilizza beni di terzi, la normativa prevede tutele specifiche: se l’indennizzo viene corrisposto al proprietario del bene danneggiato, ma quest’ultimo non provvede al ripristino, l’imprenditore ha comunque diritto a una somma a titolo di lucro cessante, fino al 40% dell’importo liquidato. Inoltre, ha diritto al rimborso delle spese sostenute per la stipula della polizza, inclusi i premi pagati.
In conclusione, si tratta di un obbligo che va affrontato con tempestività e consapevolezza. Le imprese del settore orafo-gioielliero – che rappresentano un patrimonio culturale e produttivo del nostro Paese – devono mettersi al riparo dai rischi di eventi catastrofali e dalle conseguenze economiche che ne derivano.
Il 31 dicembre 2025 è una scadenza da segnare in rosso per tutte le micro e piccole imprese del comparto. Non farsi trovare impreparati significa proteggere non solo i beni materiali, ma anche la continuità di un’attività costruita con impegno, professionalità e passione.
