VIDEOSORVEGLIANZA DETERRENTE CHIAVE
Roma, 18 Luglio 2025 – La videosorveglianza integrata si conferma un presidio cruciale nella strategia di contrasto ai crimini contro le attività orafe. Non solo strumento operativo, ma autentico deterrente capace di scoraggiare azioni criminose ancora prima che si verifichino. In un contesto territoriale segnato da un’escalation di episodi delittuosi – spaccate, furti, rapine – la prevenzione non è più un’opzione, ma una priorità inderogabile.
Occorre agire con tempestività per salvaguardare imprese, imprenditori e capitali, da conseguenze e danni che nel comparto orafo risultano particolarmente rilevanti. Non è più possibile tollerare che il lavoro di una vita venga messo in pericolo da una criminalità sempre più audace e organizzata, soprattutto quando le tecnologie disponibili – in sinergia con il tessuto imprenditoriale e istituzionale – offrono strumenti concreti per anticipare e contrastare il rischio.
Tra questi, la videosorveglianza rappresenta il primo baluardo di difesa: un impianto moderno e integrato, dotato di software aggiornati e connesso in rete, può fare la differenza tra la sicurezza e la vulnerabilità. Le telecamere non solo monitorano, ma dissuadono. La sola presenza visibile di un sistema di sorveglianza ben strutturato agisce come forte elemento dissuasivo, riducendo drasticamente le probabilità di azioni criminose.
In questa ottica, si inserisce l’utilizzo di soluzioni evolute: analisi video intelligente, riconoscimento targhe (LPR-License Plate Recognition), accesso remoto in tempo reale per le centrali operative, connessione diretta con le Forze dell’Ordine. Si tratta di tecnologie che abilitano un controllo efficace del territorio e permettono interventi tempestivi, migliorando significativamente la capacità di reazione e investigazione.
Questi temi sono stati al centro della due-giorni – 14 e 15 luglio – a Rimini, promossa da Confcommercio Rimini e Federpreziosi-Confcommercio Rimini, che si è conclusa con un incontro istituzionale con il Questore di Rimini, Olimpia Abbate. Nell’incontro è stata ribadita l’importanza del Protocollo Quadro sulla videosorveglianza sottoscritto a livello nazionale nel febbraio 2024 dal Ministero dell’Interno, Confcommercio Imprese per l’Italia, Confesercenti e, prossimamente, anche da Federpreziosi.
Il protocollo, già operativo a livello territoriale a Rimini dal febbraio 2022, mira a rafforzare le azioni di prevenzione attraverso un più stretto scambio informativo tra istituzioni e imprese, con particolare attenzione alla promozione di impianti di videosorveglianza in grado di dialogare direttamente con le centrali operative delle Forze dell’Ordine. Un modello virtuoso che unisce tecnologia, prevenzione e deterrenza.
La delegazione dei rappresentanti della categoria orafa – composta dal presidente provinciale di Federpreziosi Onelio Banchetti, dal presidente di Confcommercio Rimini Gianmaria Zanzini e dal presidente nazionale di Federpreziosi Stefano Andreis – ha espresso alle autorità la forte preoccupazione del comparto, sempre più esposto a fenomeni criminosi.
È stata inoltre ribadita l’urgenza di un presidio territoriale più efficace e di strumenti normativi più stringenti contro i reati predatori.
Il Questore Abbate ha riconosciuto la delicatezza della situazione e la necessità di mantenere un dialogo operativo e costante con il sistema economico locale, confermando l’impegno a rafforzare la sicurezza reale e percepita nel territorio.
La videosorveglianza, dunque, non è solo una tecnologia: è un vero e proprio scudo preventivo, una barriera contro il crimine e una garanzia per le imprese e i cittadini. Investire in sicurezza significa investire nel futuro delle nostre comunità.



