RISERVE AUREE IN FORTE CRESCITA: COSA SIGNIFICA PER LA GIOIELLERIA ITALIANA

Roma, 18 Giugno 2025 – Nel 2024 le banche centrali hanno continuato ad acquistare oro in misura eccezionale, superando per il terzo anno consecutivo le 1.000 tonnellate annue. Un dato, fornito dal World Gold Council, che segna più del doppio rispetto alla media dell’ultimo decennio e che ha portato le riserve ufficiali globali a quota 36.000 tonnellate, molto vicine al massimo storico raggiunto negli anni ’60. La conseguenza diretta è stata un aumento della quota dell’oro nelle riserve valutarie mondiali al 20%, per la prima volta superiore a quella dell’euro. Questa tendenza, guidata in particolare da paesi emergenti come Cina, Turchia e India, risponde a obiettivi precisi: ridurre la dipendenza dalle valute occidentali, tutelarsi dal rischio geopolitico e proteggere le riserve da possibili sanzioni. Si tratta di una strategia deliberata e non di una dinamica speculativa, che sta riplasmando l’equilibrio dei mercati internazionali. Per il settore orafo-gioielliero, l’impatto è diretto e rilevante. L’aumento stabile della domanda globale di oro da parte degli Stati sovrani contribuisce a sostenere le quotazioni del metallo, rendendo più onerosa la sua disponibilità per la produzione orafa, sia artigianale che industriale. Questo incide sui costi delle materie prime, sulla formulazione dei listini e sull’equilibrio dei margini lungo l’intera filiera. Allo stesso tempo, l’oro si conferma come un asset rifugio di riferimento, e ciò rafforza la percezione del gioiello non solo come oggetto estetico, ma anche come bene di valore e, in parte, come investimento. Per le imprese del comparto, questo significa dover bilanciare l’impatto degli aumenti di prezzo con una narrazione efficace della qualità, della provenienza e del valore simbolico del prodotto. E non solo significa adattare strategie commerciali, comunicazione e posizionamento che diventeranno sempre più un fattore competitivo decisivo in un mercato dove il valore dell’oro è sempre più influenzato da fattori macroeconomici e politici globali.