SCENARIO ECONOMICO ARETINO INCERTO ANCHE PER LA GIOIELLERIA

Roma, 19 Giugno 2025 – Dopo gli anni straordinari segnati da una forte espansione dell’export – culminati nel 2024 con una crescita record del +119,3% per la gioielleria – il settore orafo di Arezzo mostra i primi segnali di difficoltà. Lo ha evidenziato la Giornata dell’Economia 2025, tenutasi il 17 giugno scorso presso la Borsa Merci di Arezzo, su iniziativa della Camera di Commercio di Arezzo-Siena in collaborazione con la Banca d’Italia.

Nel primo trimestre 2025, l’export provinciale è cresciuto complessivamente dell’11,9%, ma a pesare è il brusco calo della gioielleria: -22,8%. Un’inversione di tendenza dovuta al rallentamento del mercato turco – traino nei trimestri precedenti – ma anche a fattori esterni come l’instabilità geopolitica, l’impennata dei prezzi dei metalli e i dazi statunitensi, che stanno alimentando incertezza e timori tra le imprese.

“La situazione per il breve e medio periodo si presenta incerta”, ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio, Massimo Guasconi, sottolineando come le tensioni internazionali e le politiche protezionistiche potrebbero riflettersi negativamente sulla domanda globale, in particolare da parte degli Stati Uniti.

Nel frattempo, aumenta anche il ricorso alla cassa integrazione, soprattutto nel comparto orafo e nella moda, a conferma di un rallentamento produttivo che sta già colpendo l’occupazione.

Il 2024 si era chiuso con numeri da record – oltre 15,6 miliardi di euro di esportazioni provinciali (+45,6% sul 2023) – ma il 2025 si apre con uno scenario molto più fragile. L’oreficeria aretina, da sempre colonna portante dell’economia locale, è chiamata oggi ad affrontare una sfida complessa tra volatilità dei mercati e cambiamenti strutturali nel commercio globale.