SEMPRE UN GEMMOLOGO AL NOSTRO FIANCO

Roma, 10 Settembre 2025 – “Per il gioielliere è imprescindibile il ruolo del gemmologo” – ha ricordato Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio, aprendo il convegno per il quarantesimo anniversario dell’Associazione Italiana Gemmologi a Vicenzaoro September – “un professionista qualificato, costantemente aggiornato e dotato della strumentazione idonea ad analizzare con rigore ogni materiale, garante della qualità di ciò che viene immesso sul mercato e presidio di fiducia per l’intera filiera”. Un richiamo che trova conferma nell’ultimo allarme lanciato da GIA-Gemological Institute of America: quattro diamanti presentati al laboratorio di Dubai riportavano numeri di certificato incisi sulla cintura, ma erano frutto di contraffazione. Pietre scelte con attenzione per sembrare conformi ai certificati, ma che le analisi hanno smascherato rivelando differenze in colore, purezza, misure e tipologia. Due erano naturali trattati con HPHT, gli altri due sintetici CVD spacciati per naturali. Nessuno corrispondeva ai certificati originali: il GIA ha cancellato le incisioni fraudolente e assegnato nuovi numeri di rapporto. Un episodio che dimostra come il pericolo non sia astratto e che ribadisce la necessità, per ogni operatore, di affiancarsi a gemmologi competenti e di verificare sempre l’autenticità delle pietre per tutelare assortimenti e clientela.