Il Parlamento europeo ha nominato i relatori per le proposte di regolamento della Commissione europea sulla sicurezza dei prodotti per i consumatori e sulla vigilanza del mercato: si tratta, rispettivamente, della danese Christel Schaldemose (S&D) e della finlandese Sirpa Pietikäinen (PPE). La Commissione europea ha presentato la valutazione d’impatto di entrambe le proposte, prendendo in considerazione sia la risoluzione del PE del febbraio 2011, sulla revisione della direttiva “sicurezza generale dei prodotti”, sia quella più recente, del gennaio 2013, sull’indicazione del paese d’origine, una misura necessaria secondo la Commissione europea e che non dovrebbe comportare alcun costo aggiuntivo. Sul punto, a differenza della Confcommercio, Eurocommerce ha recentemente espresso una posizione contraria. Inoltre, la Commissione dà facoltà al fabbricante di scegliere se indicare lo Stato dell’UE nello specifico o semplicemente riportare la dicitura “prodotto nell’UE”. Per quanto riguarda la vigilanza del mercato, la relatrice Pietikäinen è favorevole alle disposizioni volte a rafforzare la cooperazione amministrativa, ma vorrebbe vedere una migliore standardizzazione dei controlli doganali ai punti di entrata nel mercato interno dell’UE e sarebbe anche interessata a un graduale potenziamento delle istituzioni dell’UE in materia di controllo di mercato, al fine di migliorare la tracciabilità dei prodotti, anche grazie a procedure di cooperazione con i produttori. Secondo la relatrice sulla sicurezza dei prodotti, On. Schaldemose, vi è la necessità di un riferimento al principio di precauzione, i consumatori vulnerabili devono essere sufficientemente protetti e il marchio CE deve essere rivisto. Ha inoltre aggiunto che l’indicazione del paese di origine è prima di tutto una misura di tracciabilità e lei è generalmente favorevole a tale proposta. Il 29 maggio si terrà un’audizione pubblica presso il Parlamento europeo sul pacchetto in questione, durante la quale interverrà Eurocommerce. Entro l’11 giugno le relatrici dovranno inviare i rispettivi progetti di relazione ai servizi di traduzione.
