Mentre si è quasi in dirittura di arrivo, l’Agenzia delle Entrate interviene con un provvedimento, diffuso ieri, in base al quale, in materia di spesometro vengono introdotti alleggerimenti per alcune categorie, tra le quali quella del commercio al dettaglio. A pochissimi giorni dalle scadenze – 10 e 20 Aprile (rispettivamente per i contribuenti IVA mensili e trimestrali) – per l’invio dei dati relativi alle vendite a privati di beni di valore pari o superiori a 3600 euro (IVA inclusa) relativi al 2014 oltre che dei dati di liquidazione attraverso il modello polivalente, malgrado i tempi stretti, si auspicavano interventi “di aggiustamento” (v. Il Sole 24 Ore 31 Marzo 2015 “Allo studio l’esonero per la PA e semplificazioni per i commercianti al dettaglio”).
Per il settore del commercio al dettaglio (così come per quello alberghiero/ristorazione e agenzie viaggi), è stata introdotta una semplificazione, tenendo conto delle difficoltà segnalate dagli operatori. La “correzione” prevede che non si debbano comunicare le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3mila euro, al netto di IVA, effettuate nel 2014, mentre vanno comunicate le operazione di importo pari o superiore ai 3 Euro, IVA esclusa.
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