Roma, 3 Marzo 2026 – Entrare come per magia nell’atmosfera dell’antico Egitto è stata un’esperienza esaltante, quasi un attraversare la soglia del tempo.
Stupore e meraviglia davanti all’arte orafa di un popolo che credeva nell’eternità con una forza tale da trasformare l’oro, le pietre e la luce in compagni di viaggio per l’aldilà. Ogni monile, ogni maschera, ogni minuscolo oggetto è testimone di una storia di fede, di potere e di bellezza, rivelando una maestria capace di sfidare i millenni.
Impossibile racchiudere in poche parole il fascino delle opere straordinarie provenienti dal Museo del Cairo: non si lasciano semplicemente osservare, ma chiedono di essere contemplate, quasi ascoltate, come se conservassero ancora il respiro del tempo.
Una visita che è l’inizio di un percorso, avviato ieri dai componenti del direttivo di Federpreziosi, che fa parte di un processo formativo per arricchire e ampliare la narrazione del gioiello, restituendogli i suoi significati più profondi; quelli che vanno ben oltre il valore del metallo. Il gioiello diventa così linguaggio, simbolo, memoria, identità. Una narrazione che affonda le sue radici nella Storia e continua a parlare al Presente. Questa volta i protagonisti sono stati gli Egizi … Domani chissà quali altre voci sapranno guidarci.
La mostra I Tesori dei Faraoni, nella suggestiva cornice delle Scuderie del Quirinale, resterà aperta fino al prossimo 14 giugno.
Un tempo prezioso per lasciarsi attraversare ancora una volta da questo viaggio nella bellezza e nell’eternità.




























Foto: Agostino Gazzo
