TURISMO STRATEGICO ANCHE PER LA GIOIELLERIA ITALIANA

CONSIDERAZIONI DEL PRESIDENTE FEDERPREZIOSI STEFANO ANDREIS.

Roma, 7 Marzo 2025 – Continua la corsa apparentemente senza freni del turismo in Italia dopo il blocco imposto dalle restrizioni per il Covid. Con il 2024, il nostro Paese archivia il nuovo primato di 458,4 milioni di presenze turistiche, segnando un’ulteriore crescita rispetto ai numeri già record del 2023 (+2,5% a fronte di una media UE del +1,9%). Un risultato che conferma il turismo come il principale motore di crescita dell’economia nazionale, come risulta  dai dati diffusi dall’ISTAT. Ma qual è il ruolo del turismo nel settore orafo-gioielliero? Quanto incide sulle vendite al dettaglio e sulla valorizzazione della produzione italiana attraverso le oltre 12.000 gioiellerie presenti lungo la Penisola? Lo abbiamo chiesto a Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi, che da sempre sottolinea il valore strategico del turismo non solo per il commercio al dettaglio, ma anche per la promozione delle eccellenze del Made in Italy.
“Il turismo rappresenta un’opportunità irrinunciabile per il nostro settore”, afferma Andreis. “Le gioiellerie italiane, oltre a essere punti vendita, sono delle vere e proprie vetrine del Made in Italy nel mondo. Il turista che acquista un gioiello in Italia non porta a casa solo un oggetto prezioso, ma un pezzo della nostra cultura, della nostra storia e della nostra tradizione artigianale”.
Un ruolo fondamentale lo giocano le città d’arte, dalle località balneari e dalle mete di lusso, che attraggono una clientela internazionale sempre più interessata alla qualità e all’esclusività del gioiello italiano. “Il turismo di alta gamma, in particolare, è un driver essenziale per le vendite al dettaglio di preziosi”, prosegue Andreis. “I viaggiatori, soprattutto quelli provenienti da mercati strategici come Stati Uniti, Cina e Medio Oriente, cercano prodotti unici, simboli di uno stile di vita inimitabile. Le nostre gioiellerie sono in grado di offrire questa esperienza, combinando accoglienza, personalizzazione del servizio e autenticità del prodotto”. Il presidente di Federpreziosi sottolinea anche come il turismo favorisca il consolidamento del marchio Italia a livello internazionale. “Ogni acquisto effettuato da un turista si traduce in una forma di promozione globale del nostro settore. Il gioiello italiano diventa ambasciatore del nostro saper fare e rafforza il prestigio della nostra filiera”. In un momento in cui il turismo continua a crescere, diventa quindi sempre più importante valorizzare questo legame con iniziative mirate. “Dobbiamo lavorare su progetti di accoglienza dedicati, su percorsi di shopping experience e su collaborazioni strategiche con il settore dell’hȏtellerie e del turismo di lusso”, conclude Andreis. “Solo così potremo trasformare l’incremento delle presenze turistiche in una vera e propria spinta per il nostro comparto, consolidando il posizionamento della gioielleria italiana a livello mondiale”. Un messaggio chiaro per il futuro del settore: il turismo non è solo un’opportunità, ma una leva strategica per rafforzare e far conoscere il valore autentico del gioiello italiano nel mondo.