DA TORRE DEL GRECO A VICENZA
Roma, 27 giugno 2025 – Da venerdì 27 a domenica 29 giugno prossimi, Torre del Greco si accende con la tradizionale Festa dei Quattro Altari, uno degli appuntamenti popolari più sentiti della città, che intreccia spiritualità, arte e cultura. In questa cornice ricca di significato, Assocoral sceglie ancora una volta di puntare i riflettori sull’identità artigianale del territorio, in particolare sull’antica lavorazione del corallo e del cammeo, due eccellenze riconosciute nel mondo come simboli di creatività, maestria manuale e tradizione torrese. A inaugurare ufficialmente il programma degli eventi è la mostra “L’arte della tradizione”, che apre oggi alle ore 18 negli spazi di Palazzo Vallelonga, messi a disposizione dalla Banca di Credito Popolare. Si tratta di un omaggio visivo firmato da Carlo Falanga, fotografo e videomaker già noto nel mondo orafo per la sua capacità di raccontare l’anima dei territori, in special modo di Torre del Greco, attraverso immagini cariche di intensità. Le sue fotografie sono volutamente realizzate in ambientazione scura e la suggestiva illuminazione precisi tagli di luce. Protagoniste assolute sono le mani – strumento primo e simbolico di una tradizione che si tramanda da generazioni. “Le mani – spiega Falanga – sono l’elemento che collega il cuore all’opera, tra corallo e cammeo”. Il valore del lavoro di Falanga è stato recentemente riconosciuto anche a livello istituzionale. Un suo video è stato infatti presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione della Giornata del Made in Italy, durante l’intervento del presidente di Assocoral, Vincenzo Aucella, dedicato alla presentazione del marchio IGP. Lo stesso Falanga ha collaborato con Federpreziosi in brevi corsi di fotografia del gioiello, contribuendo a valorizzare la comunicazione visiva del settore.
Ma l’esperienza proposta dalla mostra non si ferma alla fotografia: durante l’esposizione, infatti, sono previste dimostrazioni pratiche a cura degli allievi dell’Istituto Degni, che mostreranno dal vivo le fasi della lavorazione artigianale del corallo. Ad accompagnare l’evento, le note di Pepito Sax e una sfilata di 14 studenti dell’istituto con creazioni in corallo e cammeo.
Ma il viaggio del cammeo non si ferma a Torre del Greco. Nel prossimo mese di settembre sarà infatti Vicenzaoro a ospitare vari momenti speciali dedicati a questa antica arte, tra i quali una narrazione corale promossa da Assocoral, Federpreziosi e Istituto Gemmologico Italiano. Sul palco della manifestazione orafa più importante per il comparto, il cammeo torrese diventerà protagonista assoluto: non solo oggetto prezioso, ma simbolo vivente di identità culturale, memoria artigiana e saper fare italiano. Attraverso storie, testimonianze e aneddoti, si intende far emergere tutto il valore umano, simbolico ed estetico racchiuso in ogni piccolo bassorilievo inciso. “Un’occasione per ribadire, afferma il presidente Aucella, che il cammeo non è solo tradizione: è un linguaggio espressivo che continua a parlare al mondo, con la voce autentica della nostra manifattura”.
