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VENDITE SU APPUNTAMENTO: NON MOLLIAMO LA PRESA INSIEME RESPONSABILMENTE, CONTINUIAMO INSIEME A FARCI SENTIRE

Roma, 09 aprile 2021 – Una forte ripresa dell’economia tra giugno e luglio, ma anche le prospettive aperte dalle parole della ministra Mariastella Gelmini – “attività economiche: maggio sarà il mese del ritorno alla vita”- vorrebbero dare una visione positiva. E’ la scommessa del governo Draghi. Lo ha affermato chiaramente il Premier ieri in conferenza.

Stiamo uscendo gradualmente dall’emergenza sanitaria grazie al piano vaccinale, con l’obiettivo confermato di 500 mila immunizzazioni al giorno per far ripartire velocemente l’economia e consentirci di rialzare le serrande delle nostre attività.

Aprire. Le prossime settimane, dunque, rappresentano ancora un tempo lungo, decisivo, che tutti noi aspettiamo da tanto, troppo tempo.

Continuo ad avere l’impressione, sfogliando i quotidiani, che la politica guardi alle nostre imprese come “dato statistico”, dove fanno capolino una serie di numeri negli indici del Pil, dei disoccupati, delle aziende in difficoltà.

Ho cercato di dirlo in ogni sede, in ogni nostro appello. È necessario cambiare sguardo: dietro i numeri ci sono persone – e noi lo siamo, almeno fino a prova contraria – in carne e ossa, con i loro progetti spezzati, le loro quotidiane difficoltà. Non è possibile liquidare le nostre angosce demandando alle Regioni l’operatività del piano vaccinale che è strettamente connessa alle riaperture.

Oggi, nelle parole di chi ha un’attività di gioielleria si manifesta la rabbia di chi teme di perdere tutto, si manifesta una disperazione, ormai non più emergenziale ma che si protrae da oltre un anno. Si tratta di una profonda questione esistenziale per molti di noi.

Ben venga il prossimo Decreto Sostegni che dovrebbe muoversi su due piani: da una parte l’azione di ristoro a favore delle categorie che in questi ultimi due mesi sono state ancora ferme nelle zone rosse ed arancioni; dall’altra misure selettive per il rilancio.

Un rilancio che trae la propria forza anche dalla possibilità di tornare, seppur gradualmente, alla normalità. Abbiamo suggerito di aprire su appuntamento o, come ha suggerito qualcuno, “on demand”.

Aspettiamo in tal senso un segnale: chiaro ed univoco

Consci che i risultati dipenderanno dalla capacità di noi tutti di mantenerci responsabilmente uniti e continuare insieme a farci sentire.

Giuseppe Aquilino, Presidente Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia

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