VENETO – MAXI OPERAZIONE ANTIRICICLAGGIO E RICETTAZIONE  – ANDREIS FEDERPREZIOSI: GRAZIE ALLE NOSTRE FORZE DELL’ORDINE

Roma, 14 Marzo 2025 – Dopo mesi di intense intercettazioni e indagini minuziose, i Carabinieri di Padova hanno inferto un duro colpo alla criminalità organizzata specializzata nella ricettazione di gioielli rubati. Un’operazione articolata e complessa, che ha permesso di individuare e smantellare un canale di ricettazione e riciclaggio dell’oro rubato nell’intero Nordest. L’indagine, condotta con estrema professionalità dal Nucleo Investigativo dell’Arma, ha portato alla denuncia di un operatore di Vicenza, considerato la mente dell’organizzazione, di un orafo della provincia, incaricato della fusione dei preziosi in lingotti d’oro nonché di ulteriori soggetti malavitosi.

L’orefice vicentino, pur essendo regolarmente iscritto nei registri OAM come operatore compro oro, agiva al di fuori di ogni normativa, ricevendo gioielli di dubbia provenienza senza rispettare le disposizioni del Decreto Legislativo 92/2017. I preziosi, frutto di furti in appartamento, scippi e razzie nelle gioiellerie venete, venivano trasformati in lingotti, facilitandone così il riciclaggio e la successiva immissione sul mercato.

L’operazione, che ha coinvolto nove province tra Veneto, Trento e Rimini, ha visto l’impiego di oltre 400 carabinieri, con oltre 70 perquisizioni eseguite. I numeri dell’operazione parlano da soli: 21 chili di oro in lingotti, 20 chili di preziosi ancora da fondere, oltre 35 chili di argento in lingotti, diamanti accompagnati da regolari attestazioni, oltre 150 monete d’oro e segnatempo di marche note, 400.000 euro in contanti rinvenuti nel laboratorio al centro dell’indagine. Complessivamente, 350 carabinieri hanno partecipato attivamente alle operazioni, portando all’arresto di otto persone e all’accusa che va dal riciclaggio alla ricettazione per l’orefice vicentino. Sulla vicenda è intervenuto Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi, che ha espresso il suo plauso per il brillante risultato ottenuto dai Carabinieri di Padova, ringraziando in particolare il Nucleo Investigativo per il lavoro svolto: “Questa operazione dimostra ancora una volta l’importanza di indagini approfondite nel contrasto alla ricettazione di preziosi. L’individuazione di questi canali illeciti è fondamentale per la tutela della legalità nel nostro settore. Un intervento di grande valore, che infonde fiducia e conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza e trasparenza nel mercato dei metalli preziosi. Voglio sottolineare, inoltre, la passione e la dedizione con cui i componenti della squadra investigativa hanno portato avanti queste indagini. Un lavoro meticoloso, svolto con competenza e determinazione, che ha permesso di svelare un sistema criminoso radicato e pericoloso. A loro va il nostro più sincero ringraziamento.”

L’inchiesta, tuttavia, non si ferma qui: le indagini proseguono per individuare ulteriori responsabilità e ramificazioni dell’organizzazione criminale.