20 giugno- Approvati i nuovi tipi di correttivi nati per adeguare gli studi di settore alla situazione di crisi economica registrata lo scorso anno. E’ stato, infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale di sabato 16 giugno il decreto 13 giugno 2012 di approvazione della revisione congiunturale speciale degli studi di settore per il periodo di imposta 2011 (il cosidetto decreto correttivi).
Gli esperti hanno dato parere positivo agli interventi salvagente messi in atto per arginare l’impatto della particolare congiuntura economica, tutti studiati su misura, in base alle peculiarità dei diversi settori e delle differenti realtà territoriali.
I nuovi correttivi sono il frutto di un’accurata analisi dell’impatto della crisi, basata sulla raccolta delle informazioni fornite dalle associazioni di categoria, a loro volta incrociate con i risultati delle analisi dei settori svolte da Banca d’Italia, Istat, Isae, Prometeia e altri istituti di ricerca di primaria importanza in campo economico aziendale. Particolare peso nell’attività di monitoraggio ha avuto anche l’analisi dei dati delle comunicazioni annuali IVA 2010 presentate dai contribuenti entro lo scorso mese di febbraio e già analizzati ed elaborati dai tecnici dell’Agenzia delle Entrate e di Sose.
Le elaborazioni sono state effettuate su un panel di 2 milioni di contribuenti che hanno applicato gli studi di settore nel quadriennio 2006-2009.
I correttivi congiunturali di settore si applicheranno (in modo differenziato per cluster) per 164 studi, caratterizzati, nel 2011, da una riduzione di margini economici e redditività; ai ricavi puntuali standard, dunque, verrà applicata una percentuale di riduzione. I correttivi individuali, invece, riguardano tutti i 206 studi di settore e sono strettamente dipendenti dalla contrazione dei costi variabili del 2011 rispetto al medesimo parametro del 2010 o del 2009 (si considera il maggiore tra i due).
