Vicenza 16 Gennaio 2026 – Con il taglio del nastro si è aperta ufficialmente Vicenzaoro, confermandosi ancora una volta non solo come manifestazione fieristica di riferimento, ma come luogo simbolico della forza del Made in Italy, della coesione della filiera e della collaborazione virtuosa tra imprese e istituzioni. Sono questi i punti cardine che hanno accomunato gli interventi di apertura, uniti da un filo conduttore chiaro e condiviso. Sul palco, i rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo hanno ribadito con forza il valore del Made in Italy, autentico tratto distintivo di un settore che vede negli espositori italiani circa il 60% delle presenze complessive. Un dato che rafforza il ruolo di Vicenzaoro come piattaforma internazionale e, come è stato ripetutamente sottolineato, come una vera e propria “ambasciata d’Italia”, chiamata a rappresentare nel mondo l’eccellenza, la competenza e la creatività della manifattura orafa e gioielliera. Dagli interventi è emerso un messaggio di fiducia e positività, nonostante un contesto complesso segnato dalla forte volatilità dei mercati e dalla corsa dei prezzi dei metalli preziosi, dall’oro all’argento. Un settore che, pur consapevole delle difficoltà, guarda al futuro con determinazione, facendo leva su qualità, innovazione e capacità di fare sistema. Particolarmente significativo il richiamo al valore dell’unità della filiera, intesa come alleanza tra produzione, distribuzione, formazione e istituzioni. Un concetto reso tangibile anche dal nuovo padiglione, il cui significato va ben oltre l’investimento economico: rappresenta infatti un segnale concreto di come lo sforzo congiunto tra investimento privato e investimento pubblico possa generare fiducia, offrendo agli imprenditori una prospettiva di crescita e sviluppo condiviso. Ora la parola passa alle imprese della filiera, protagoniste di cinque giorni di business, relazioni e formazione ai massimi livelli. Vicenzaoro si conferma così una vetrina internazionale ma anche e sopratutto aperta al mercato nazionale, un faro, dunque, per l’intero comparto, un fiore all’occhiello di cui essere orgogliosi, capace di raccontare al mondo un settore che, unito, continua a credere nel proprio futuro.
