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DIGITAL TALKS FEDERPREZIOSI CONFCOMMERCIO VicenzaOro – All at Once – 20/03/2022


 IL SETTORE DEL LIFESTYLE OLTRE LA CRISI
ONLINE SHOPPING: DALL’ INFLUENCER MARKETING AL CYBERCRIME
COME AFFRONTARE I DIVERSI VOLTI DELLA RETE

Roma, 22 marzo 2022 – Comprendere il fattore innovazione e saperlo applicare al proprio business innegabilmente rende un’azienda unica, generando un vantaggio competitivo in grado di differenziarla e di farla crescere.

Seguire il rapido evolversi dei mezzi digitali e mettere in campo strategie sempre nuove per raggiungere un consumatore dal comportamento camaleontico implica un impegno non indifferente in termini di progettualità e di riorganizzazione per la maggior parte delle gioiellerie italiane, aziende di piccole se non di piccolissime dimensioni. Per questo Federpreziosi Confcommercio si è impegnata ormai da anni a supportarle con un intenso programma di informazione e formazione a livello di incontri territoriali e, a livello nazionale, con i “Digital Talks”, momenti di aggiornamento per il settore, organizzati in collaborazione con IEG-Italian Exhibition Group. La serie di brevi incontri tra esperti e operatori è diventata, da oramai cinque anni, un appuntamento fisso nel calendario di tutte le edizioni di VicenzaOro.

Nel corso degli ultimi talks svoltisi il 20 marzo scorso, condotti dal direttore di Federpreziosi Confcommercio Steven Tranquilli, si è parlato del positivo rapporto tra e-shopping, social network e dell’evoluzione dell’influencer marketing con Rosario Magro e Chiara Dal Ben – rispettivamente Co-Founder & Client Director e Marketing & Innovation Director di FLU – agenzia verticale di Influencer Marketing, ma anche del volto più oscuro della rete, con indicazioni per difendersi dai sempre più frequenti episodi di cybercrime con Silvio Ciniglio, Avvocato specializzato in diritto penale e diritto penale dell’economia, consulente legale in materia di reati digitali contro la Pubblica Amministrazione ed Enti privati.

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Nella sua introduzione il direttore Steven Tranquilli ha sottolineato: “All’indomani di un periodo di estrema difficoltà causata dell’emergenza Covid-19 e nel pieno di un periodo ancora più tragico per il conflitto bellico in corso, è difficile ipotizzare con chiarezza come continuare le nostre attività. L’emergenza ha assunto un carattere di continuità: nulla appare certo e programmabile, tutto è in uno stato di accelerato cambiamento che obbliga governi, aziende, consumatori, a modificare da un giorno all’altro le soluzioni identificate, le strategie definite, i comportamenti.  Ora si devono affrontare problematiche che vanno ben al di là dell’evoluzione tecnologica con l’utilizzo dei mezzi digitali, che pure restano fondamentali per gli obiettivi di sopravvivenza e di sviluppo delle nostre attività. Ora dobbiamo prendere coscienza di quello che è il “lato oscuro” della rete.

Rosario Magro
Chiara Dal Ben

Se non vogliamo che i rischi attuali diventino permanenti non dobbiamo fermarci ad aspettare che la tempesta passi, ma dobbiamo equipaggiarci per far fronte a quelle future che, come abbiamo purtroppo dovuto sperimentare, sono imprevedibili e potenzialmente devastanti.

Non ci fermiamo, dunque, e continuiamo ad affrontare i temi che negli ultimi anni sono stati al centro della nostra attività di informazione e di formazione nel campo delle nuove tecnologie, approfondendole anche con considerazioni sui rischi che questa totale immersione nel digitale può comportare se non consapevolmente gestita.”

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Le significative ed interessanti case histories presentante da Roberto Magro hanno raccontato quanto oggi, alla luce della pandemia, sia importante sfruttare i canali digitali per offrire esperienze uniche ai consumatori finali e quali strategie e tattiche vadano sviluppate per “colpire” i nuovi target di utenti.  In particolare Chiara Dal Ben ha sottolineato come “Il settore della gioielleria ha la necessità di sperimentare le più innovative forme di comunicazione, coinvolgendo gli influencer per raggiungere i propri obiettivi, che siano essi di awareness o di vendita”. Il 66% di un panel di aziende intervistate dichiara di utilizzare già il media dell’influencer marketing e il 27% ha intenzione di intraprendere questa strada. “Per farlo – sottolinea Chiara Dal Ben “è necessario sapersi evolvere e restare al passo con la continua trasformazione degli strumenti: da Roblox a Twitch, dalle Collab Houses agli influencer virtuali passando per il live streaming shopping.”

Rosario Magro e Chiara Dal Ben

Dobbiamo familiarizzare con i nuovi influencer: dai virtual influencer, ai V Tuber, agli Hologram, agli Avatar che, se nel mondo occidentale sembrano moderna fantascienza, in Estremo Oriente ed in particolare in Cina sono una realtà consolidata: una realtà che genera un business stimato da Bloomberg a 8 miliardi di dollari per il 2021 con un valore  inferiore  100 milioni di yuan (15,5 milioni di dollari) nel 2018, ma con un aumento degli investimenti in base al quale si prevede una crescita fino a 1,5 miliardi di yuan entro il 2023.

E’ stato compito dell’avvocato Silvio Ciniglio riportare l’attenzione sul piano della realtà e su quali sono le cautele indispensabili per affrontare in sicurezza tutti i risvolti della “rete”.

Silvio Ciniglio

Nella sua qualità di consulente legale in materia di reati digitali contro la Pubblica Amministrazione ed Enti privati, Silvio Ciniglio ci ricorda come “Il digitale espone oggi inconsapevolmente la maggior parte delle persone agli imprevisti della rete. Talvolta è sufficiente aprire una mail che all’apparenza sembra provenire da un contatto conosciuto per spalancare le porte ai pirati del web. Per questo bisogna essere sempre prudenti e cercare di prevenire, seguendo alcune regole base, i danni causati da attacchi informatici che a volte possono mettere in seria difficoltà la gestione aziendale per prevenire gli attacchi informatici è sufficiente seguire alcune semplici regole.

Gli episodi di cybercrime rappresentano una preoccupante modalità per porre in essere condotte delittuose, in costante crescita negli ultimi anni. Secondo un recente rapporto della Polizia Postale, nel 2021 si sono registrati ben 126 attacchi informatici ai sistemi finanziari di grandi e medie imprese, per un ammontare complessivo di oltre 36 milioni di euro sottratti illecitamente attraverso complesse frodi telematiche. Nello specifico, si tratta di forme di manifestazione del crimine il cui luogo di consumazione prescinde dallo spazio reale e si nasconde tra le maglie del  mondo virtuale, per sua natura caratterizzato da rischi maggiori perché non immediatamente percepibili.”

Ma se i reati sono digitali, le conseguenze sono concrete. E se non esistono tipi di reati specifici rivolti alle gioiellerie, i più frequenti sono la sottrazione di dati sensibili, come password e pin dell’home banking, o dei dati dei clienti, a scopo di riscatto, come successo appunto a Graff.

Cosa fare, allora, per tutelarsi? «La prima difesa è la prevenzione – continua Ciniglio – perché una volta che si è vittime di un reato è già troppo tardi. La truffa, infatti, corre veloce, mentre le autorità statali hanno procedure e tempi tradizionali. Per tutelarsi in realtà non servono grandi cose. Bisogna scegliere con attenzione le password e diversificarle, utilizzare sistemi di protezione al passo con le tecnologie esistenti, impostare limiti bassi per le disposizioni patrimoniali, diffidare di offerte troppo accattivanti o gratuite e non aprire messaggio mail sospette». E a proposito di queste ultime, ovviamente, non fornire mai codici e diffidare di quelle con mittenti simili agli originali, scritti in modo sgrammaticato, url che non inizia per “https” ma solo “http” e allegati sospetti. «Se poi si ricevono chiamate sospette da sedicenti incaricati da enti – conclude Ciniglio – meglio contattare gli stessi o verificare in rete e denunciare alla polizia postale”.

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