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COMUNICATI STAMPA 2014

In questa sezione potrete leggere e scaricare tutti i comunicati stampa che riguardano l’attivita’ di FEDERPREZIOSI

Comunicato 21/2014 del 26 Novembre

LA CONTRAFFAZIONE NON CONOSCE CRISI

Persi 26,5 miliardi di euro per l’illegalità varie: abusivismo, contraffazione, taccheggio, criminalità. – Tra i prodotti contraffatti più acquistati oltre all’abbigliamento (46,6% quest’anno rispetto al 41,2% del 2013, con un aumento di oltre il 5%), ai prodotti alimentari (38% nel 2014 contro il 28,1% dell’anno precedente, con un aumento del 10% circa), spiccano orologi, gioielli, occhiali (33% quest’anno rispetto al 29,2% del 2013).
I dati – frutto dell’indagine commissionata a Format Ricerche sul “sentiment” di imprese e consumatori in tema di illegalità, contraffazione e abusivismo – sono stati presentati oggi in occasione della giornata di mobilitazione nazionale “Legalità mi piace”, organizzata da Confcommercio. Se pure il forte aumento dell’acquisto di contraffatto è segno evidente delle difficoltà economiche dei consumatori stretti nella morsa della crisi, un altro dato emerso invita a una particolare riflessione: il 32,1% dei consumatori intervistati afferma che l’acquisto illegale è effettuato in modo consapevole, con un significativo aumento rispetto al 19,8% del 2013.
La ricerca Confcommercio-Format ha inoltre evidenziato che per oltre il 70% dei consumatori la motivazione principale per l’acquisto di prodotti o servizi illegali è sostanzialmente di natura economica (“si pensa di fare il buon affare, risparmiando”… “non si hanno i soldi per comprare prodotti legali”). “Per il comparto orafo gioielliero e argentiero abusivismo e illegalità sono piaghe capaci di sottrarre ingenti risorse alle aziende, compromettendone il futuro e danneggiando allo stesso tempo il tessuto sano delle nostre città” è quanto ha affermato dalla sede della Camera di Commercio di Bari il presidente di Federpreziosi, Giuseppe Aquilino, nel corso del dibattito sulla legalità, seguito alla diretta streaming da Roma, che ha coinvolto tutto il sistema Confcommercio. “Basti pensare all’offerta di articoli contraffatti di marchi noti che si è enormemente diversificata nel corso degli anni, fino ad arrivare a soddisfare ogni livello di domanda: dalla  richiesta di imitazioni, ispirate ai modelli originali, con tanto di marchio e/o altre caratteristiche tipiche del brand copiato, alla riproduzione fedele dei modelli originali che minano la legalità del comparto e sovente mettono a rischio la salute delle persone con l’utilizzo di metalli, o altro materiale, che risulta altamente tossico”.

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Comunicato 20/2014 del 26 Novembre

VENDITE DI GIOIELLI E OROLOGI: PRIMATO NEGATIVO A SETTEMBRE

L’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio ISTAT indica una generalizzata flessione dello 0,1%  rispetto al mese precedente e dello 0,5% se raffrontato al Settembre 2013. Fanalino di coda nella classifica dei cali (Settembre 2014 vs Settembre 2013)  è il settore  gioielleria e orologeria (-2,1%), preceduto solo di poco da profumeria e cura persona e telecomunicazioni (- 2%).
Secondo Confcommercio «la stagnazione della spesa delle famiglie in termini reali, perdurante ormai da mesi, difficilmente può essere letta come il preludio di un’imminente ripresa. Nei primi nove mesi il calo dei consumi, al netto della componente relativa ai prezzi, è prossimo all’1,5%. In questa situazione occorrerebbero misure più incisive di quelle attuate fino ad oggi per ridare fiducia alle famiglie e stimolare i consumi».
“Ci stiamo avvicinando al periodo determinante anche per il nostro comparto, quello delle vendite natalizie, ma questi dati non fanno ben sperare”. Secondo il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino “la generale contrazione dei consumi che oramai tocca indistintamente tutti i beni al di là di quelli primari quali farmaceutica ed alimentari – che, per altro si mantengono su livelli di crescita quasi pari a zero –  è un’ulteriore conferma non solo delle reali difficoltà  economiche ma anche il generalizzato clima di incertezza e di sfiducia.  A fronte di una perdurante immobilità delle politiche economico-finanziarie nel nostro Paese, che non fanno intravvedere serie prospettive di ripresa, non si può biasimare chi opta per il risparmio piuttosto che in acquisto di beni cosiddetti voluttuari”.

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Comunicato 19/2014 del 21 Novembre

FEDERPREZIOSI – PADOAN: SU CASH –NON CASH OCCOREREBBE UN “FACCIA A FACCIA”

“La normativa volta a limitare la circolazione del contante, se rafforzata da provvedimenti paralleli tesi a incentivare l’uso della moneta elettronica e di altri strumenti di pagamento, produce prevedibili effetti positivi sui consumi”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel question time della sessione alla Camera del 20 Novembre.
Affermazioni che hanno suscitato un acceso dibattito tra il Ministro e Gianfranco Librandi, esponente di spicco di Scelta Civica e membro della Commissione Bilancio di Montecitorio. “In Italia l’uso del contante” ha dichiarato sempre Padoan “è superiore a quello di alcuni Paesi europei e vicino a quello di Spagna e Grecia”.
“Lo stiamo ripetendo fino all’esaurimento”, commenta il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino, “eppure la realtà è assolutamente evidente. Nella stragrande maggioranza dei Paesi europei la situazione è decisamente all’opposto. Continuando su questa strada non si fa che indurre effetti depressivi sui consumi sia nazionali sia da parte degli stranieri e, di conseguenza, sull’intera nostra economia, favorendo al tempo stesso quella di altri paesi europei confinanti dove non vi sono queste restrizioni”.

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Comunicato 18/2014 del 14 Novembre

FEDERPREZIOSI E ASSOCORAL CHIEDONO INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE ESPORTAZIONI DEL SETTORE ORAFO

Tracciabilità, limiti all’uso del contante e ora incertezze da parte degli Istituti di credito. Il commercio con l’estero di preziosi continua ad essere fortemente penalizzato “In un momento delicato per la domanda del mercato interno diventa più che mai importante essere in grado di non perdere alcuna opportunità di lavorare con quei mercati che già sono e che sempre più saranno destinatari privilegiati delle esportazioni italiane. Al di là delle ben note problematiche legate alla disposizioni legislative su tracciabilità e limitazione sull’uso dei contanti, da qualche tempo i nostri operatori grossisti ci segnalano la posizione di alcune banche in tema di operazioni con soggetti esteri, posizioni che mettono in seria difficoltà gli operatori del settore orafo”.
La necessità di una maggiore chiarezza da parte del sistema bancario è oggetto dell’intervento del presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino al seminario sul tema “Il commercio con l’estero di preziosi: limiti e deroghe all’uso del contante” che Assocoral, in collaborazione con Federpreziosi Confcommercio e con il patrocinio del Comune di Torre del Greco, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata e di Fiera di Vicenza, organizza il 19 novembre prossimo presso il Circolo Nautico di Torre del Greco .

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Comunicato 17/2014 del 22 Ottobre
CONSIGLIO DIRETTIVO FEDERPREZIOSI RIUNITO NELLA CITTA’ DEL RISORGIMENTO ITALIANO – CHE SIA DI BUON AUSPICIO

“L’idea era proprio quella di scostarci  dallo stile di un direttivo ‘monologo’ e di dare priorità all’espressione diretta del pensiero e delle posizioni dei partecipanti, soprattutto considerando la presenza questa volta più che mai numerosa”. Ribadisce il suo intento il  presidente di Federpreziosi Confcommercio Giuseppe Aquilino a commento della riunione del Consiglio Direttivo che si è tenuta il 19 e 20 Ottobre scorso al Museo Nazionale del Risorgimento in Palazzo Carignano a Torino.
“Ovvio che i temi caldi che anche questa volta  si è andati ad affrontare riguardanti il comparto orafo – come del resto tutto il settore produttivo e commerciale del paese – rimangono purtroppo ancora gli stessi, non costituiscono certo novità. In ogni sede e in ogni occasione si sono sviscerate le pesanti problematiche che da tempo sono in discussione, prime tra tutte quelle dei provvedimenti relativi alla limitazione dei contanti e alla tracciabilità dei pagamenti che stanno dando il colpo di grazia alle nostre aziende, impotenti di fronte ad una vera migrazione della clientela verso altri paesi europei che hanno recepito in maniera molto meno restrittiva quanto disposto dalla direttiva europea in materia”.

Comunicato 16/2014 del 16 Ottobre

E’ IL MOMENTO DI UN CONFRONTO REALE: APERTO E COSTRUTTIVO IL DIRETTIVO DI FEDERPREZIOSI SI RIUNISCE IL 19 OTTOBRE A TORINO IN PALAZZO CARIGNANO
Il presidente Giuseppe Aquilino intende riservare qualche sorpresa nella riunione del Consiglio Direttivo che si tiene a Torino il 19 Ottobre prossimo. Non sarà solo la tradizionale relazione di quanto fatto e di quanto resta da fare, la presentazione del bilancio delle entrate e delle uscite, l’ennesima elencazione dei mali del settore, ben noti agli associati di Federpreziosi Confcommercio, che vengono costantemente aggiornati in tempo reale sui “lavori in corso” con circolari, newsletter, notizie sul sito web, incontri presso le Sedi territoriali. Non si tratta di una riunione ordinaria di Direttivo intesa a informare, bensì un confronto, un “consulto” fra imprenditori per conoscere, condividere e rimettere sul tavolo tutte le carte delle partite in corso. La diagnosi delle sofferenze del comparto è chiara, tutte le terapie sono state applicate: se altre sono possibili è questo il momento per individuarle.

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Comunicato 15/2014 del 13 Ottobre

ORAFI RAVENNA IN ROSA – BARBARA CELLAROSI RACCOGLIE IL TESTIMONE DA FRANCESCO PALERMO

Nuovo vertice al femminile per l’Associazione Orafi Ravenna. Barbara Cellarosi ha assunto la carica di presidente, dal 1988 ricoperta da Francesco Palermo. Terza generazione di gioiellieri ravennati, da vent’anni affianca i genitori e la sorella nell’azienda di famiglia creata dal nonno orologiaio.
“Da sempre mi sono sentita fortemente coinvolta nella vita associativa, ma confesso che l’incarico è arrivato inatteso” è la prima reazione di Barbara Cellarosi. “Il mio obiettivo è quello di portare avanti un piano che sia ampiamente condiviso all’interno dell’Associazione e che possa, con la collaborazione di tutti, consentire quella modernizzazione della nostra professione e quell’adeguamento di cui la maggior parte dei nostri colleghi è consapevole ma che stenta a trovare realizzazione in decise azioni congiunte”, dichiara la neo eletta.

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Comunicato 14/2014 del 10 ottobre

IL PREMIER RENZI DICHIARA “NOI ANDIAMO AVANTI!”
I PROSSIMI SEI MESI DEDICATI ALLA RIFORMA FISCALE. PER LIMITE CONTANTI E TRACCIABILITÀ DOBBIAMO EVITARE DI ILLUDERCI?

Incassata con soddisfazione la fiducia al Senato sul Jobs Act, il presidente del Consiglio Matteo Renzi dichiara “Noi andiamo avanti!” e mostra altrettanta determinazione – riaffermata con forza nel corso della trasmissione “Virus” andata in onda su Rai 2 giovedì 9 Ottobre – nell’annuncio che i prossimi sei mesi saranno dedicati alla riforma fiscale.
Ci auguriamo che in questo contesto siano messe sul tavolo anche le problematiche legate alle incontestabili conseguenze – per essere molto chiari la riduzione degli introiti dovuta ai crolli delle vendite registrati dal comparto del commercio tra cui il settore orafo orologiero – legate ai lacci e lacciuoli creati dall’introduzione del limite all’uso dei contanti e dalle procedure di tracciabilità dei pagamenti. Il tema è stato ribadito e le criticità sono state ampiamente illustrate da Federpreziosi Confcommercio e dalle Associazioni di categoria più direttamente interessate, sia nello specifico contesto nazionale sia in raffronto con quanto di quanto avviene in altri Paesi dell’UE.

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Comunicato 13/2014 del 9 settembre

IL PRIMO “SELFIE” DI FEDERPREZIOSI CONFCOMMERCIO
IL DETTAGLIO ORAFO COMBATTE LA CRISI E RIVELA UNA DINAMICA POSITIVA

In occasione di VICENZAORO Fall e in collaborazione con Fiera di Vicenza, Federpreziosi Confcommercio ha presentato i risultati di un’analisi – elaborata per la prima volta – che fotografa la consistenza, la struttura e la recente evoluzione dei punti vendita del commercio al dettaglio di gioielleria, orologeria e argenteria.
Da tempo il dettaglio orafo è ‘alla ricerca dei propri numeri’. Per la prima volta Federpreziosi Confcommercio presenta un rapporto realizzato sulla base di varie banche dati e rilevazioni ufficiali, proponendosi di offrire una panoramica sulle imprese operanti nel settore degli ‘Orologi e articoli di gioielleria’, ossia del lato dell’offerta di questo comparto.
“Il dettaglio orafo dà i numeri” è il titolo dell’incontro tenuto il 7 Settembre a VICENZAORO Fall, grazie al supporto di FIERA DI VICENZA, da sempre attenta promotrice delle attività orientate allo sviluppo e all’informazione a vantaggio delle aziende orafe e delle associazioni di categoria.

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Comunicato 12 BIS/2014 del 7 settembre

IL PRIMO “SELFIE” DI FEDERPREZIOSI CONFCOMMERCIO

presentata a VICENZAORO Fall 2014 la fotografia “scattata” da Federpreziosi Confcommercio
Analisi del settore del dettaglio orafo che combatte la crisi e rivela una dinamica positiva

In occasione di VICENZAORO Fall e in collaborazione con Fiera di Vicenza, Federpreziosi Confcommercio ha presentato i risultati di un’analisi – elaborata per la prima volta – sulla consistenza, la struttura e la recente evoluzione dei punti vendita del commercio al dettaglio di gioielleria, orologeria e argenteria.

Da tempo il dettaglio orafo è ‘alla ricerca dei propri numeri’. Per la prima volta Federpreziosi Confcommercio presenta un rapporto realizzato sulla base di varie banche dati e rilevazioni ufficiali proponendosi di offrire una panoramica sulle imprese operanti nel settore degli ‘Orologi e articoli di gioielleria’, ossia del lato dell’offerta di questo comparto.
“Il dettaglio orafo dà i numeri” il titolo dell’incontro tenuto il 7 Settembre a VICENZAORO Fall, grazie al supporto di FIERA DI VICENZA, da sempre attenta promotrice delle attività orientate allo sviluppo e all’informazione a vantaggio delle aziende orafe e delle associazioni di categoria.
Duplice l’obiettivo dello studio – realizzato da Paolo Ghinetti, Docente di Economia e Politica delle Risorse Umane – Da una parte offrire un’analisi della struttura del settore in termini di consistenza, di numero e di caratteristiche delle imprese, con particolare accento sulla ‘tipologia’ dal punto di vista dell’assetto logistico-organizzativo, produttivo e di distribuzione territoriale; dall’altra valutare, in base a tali dati, l’evoluzione del settore nel primo semestre 2014 attraverso i mutamenti delle imprese operanti nel comparto dei preziosi per comprenderne la dinamica recente, evidenziando i principali trend in atto.

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Comunicato 12/2014 del 1 settembre

I NUMERI DEL DETTAGLIO ORAFO – POSITIVA DINAMICA DELLE IMPRESE
SARA’ PRESENTATA A VICENZAORO FALL 2014 LA FOTOGRAFIA “SCATTATA” DA FEDERPREZIOSI CONFCOMMERCIO DI UN SETTORE CHE COMBATTE LA CRISI.

Il dettaglio orafo “ DA’ I NUMERI” – Incontro domenica 7 Settembre 2014 – ore 12,00
Fiera di Vicenza – Padiglione 7.1 – Sala 7.1.2a
In occasione di VICENZAORO Fall e in collaborazione con Fiera di Vicenza verranno presentati, per la prima volta, i risultati dell’analisi di Federpreziosi Confcommercio sulla consistenza, la struttura e la recente evoluzione dei punti vendita del commercio al dettaglio di gioielleria, orologeria e argenteria.

Da tempo il dettaglio orafo è ‘alla ricerca dei propri numeri’. Per la prima volta Federpreziosi Confcommercio presenta un rapporto realizzato sulla base di varie banche dati e rilevazioni ufficiali proponendosi di offrire una panoramica sulle imprese operanti nel settore degli ‘Orologi e articoli di gioielleria’, ossia del lato dell’offerta di questo comparto.

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Nota 11 bis/2014

LIMITI ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE: UN “NO” DEL GOVERNO CHE TOGLIE OSSIGENO ALLE IMPRESE

Era sembrato un vero passo avanti quello compiuto lo scorso 25 Luglio con l’approvazione in Senato del maxi emendamento al decreto competitività. Secondo l’articolo approvato le persone fisiche con cittadinanza e residenza in uno dei Paesi UE o dello Spazio Economico Europeo non sarebbero più state soggette alla limitazione dei pagamenti in contanti (999,99 Euro) ma avrebbero potuto fare riferimento ai limiti per il trasferimento di denaro contante vigente nel proprio Paese di origine.

Purtroppo, solo qualche giorno dopo, alla Camera si compie un clamoroso dietrofront. E’ stata, infatti, presentata oggi, 31 Luglio, una serie di emendamenti soppressivi al provvedimento già in esame alle Commissioni Ambiente e Industria che torna, di fatto, a imporre la stringente limitazione dei 1.000 Euro per tutti.

“Siamo estremamente delusi” dichiara Giuseppe Aquilino, presidente di Federpreziosi Confcommercio “da questa inaspettata inversione di marcia. Solo pochi mesi fa lo stesso Renzi aveva ribadito con nette dichiarazioni d’intenti la propria posizione sul tema affermando che non sarebbe stata intenzione proseguire sulla strada della limitazione all’uso dei contanti e definendo addirittura “macchinose e poco utili” ulteriori azioni restrittive. Tanto lavoro è stato fatto anche da Federpreziosi appoggiando l’adozione di strategie complementari a livello internazionale tra cui, ad esempio, la direttiva sui pagamenti che mira a rendere omogenei i costi delle transazioni di denaro contante ed elettronico ed altre misure congiunte di lotta all’evasione, come appunto l’emendamento di pochi giorni fa.
Quella dei 1.000 Euro è una limitazione dannosa che riduce la competitività delle nostre imprese rispetto a quelle comunitarie e che avrà ripercussioni negative in tutti i settori del commercio.”

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Comunicato 11/2014 del 28 luglio

ORAFI CAMPANI, DE LAURENTIIS AL VERTICE: “AL LAVORO SUBITO PER IL RILANCIO DELLA CATEGORIA NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’”

Roberto de Laurentiis è stato eletto presidente della Federazione Orafi Campani. Nominati alla vicepresidenza Giovanni De Meo e Flavio Dinacci; designati i ventuno consiglieri che compongono l’assemblea elettiva: Carmela De Marco, Gerardo Marchetiello, Cosimo Caruso, Roberto Giannotti, Roberto De Laurentiis, Paolo Minieri, Giovan Giuseppe Lanfreschi, Luigi Ferrara, Giovanni Battista De Meo, Vincenzo Rajola, Flavio Dinacci, Cosma Anzovino, Dario Boragine, Ciro Angeloni, Simeone Marco, Luigi De Simone, Salvatore Pace, Gianluca Di Carmine, Vincenzo Addati, Vincenzo Grilli, Federico Casella.
“Sono soddisfatto perché ho visto un’Associazione coesa e determinata a dare una svolta alle problematiche quotidiane delle nostre attività” ha dichiarato il presidente di Federpreziosi Confcommercio Giuseppe Aqullino. “Con il presidente de Laurentiis proseguiremo quanto realizzato dalla passata presidenza dell’amico Lanfreschi per continuare a garantire ai colleghi e amici campani tutto il supporto necessario affinché le politiche territoriali trovino attuazione a breve”. Aquilino ha altresì tenuto a sottolineare come non vada dimenticato che “la realtà produttiva campana rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio e, al pari della distribuzione orafa, ha bisogno di essere rilanciata a breve”.

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Comunicato 10/2014 del 24 giugno

ASSEMBLEA FEDERPREZIOSI: SI FA IL PUNTO SULL’IMPEGNO DI UN ANNO

IL 18 GIUGNO SI E’ TENUTA A ROMA L’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEI SOCI DI FEDERPREZIOSI – CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA

 

“Abbiamo di fronte temi e problemi di diverso ordine e grado. Dobbiamo operare con giudizi di priorità, sapendo che le questioni legate alla programmazione delle iniziative da intraprendere, l’analisi della situazione del mercato, sono preminenti; per affrontarle e risolverle occorre un pensiero strategico che le orienti e le guidi in un momento in cui le difficoltà, anche per quanto riguarda le vendite, si sono particolarmente acuite”.

E’ con queste parole che Giuseppe Aquilino ha  aperto  lo scorso 18 Giugno i lavori dell’Assemblea annuale di Federpreziosi nella prestigiosa sede dell’Università e Nobil Collegio degli Orefici a Roma.

Si devono operare scelte determinate e puntuali che possano catalizzare l’attenzione sulle problematiche che ostacolano la ripresa di un comparto che, ha ribadito il Presidente Aquilino,  è in forte sofferenza non solo per la contrazione delle vendite, ma anche –  e soprattutto – per la mole di adempimenti di carattere fiscale che, di fatto, stanno impedendo un’ inversione della tendenza negativa.

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Comunicato 9/2014 del 5 giugno

ORAFI TORINO – FULVIO PERTICA NEO PRESIDENTE

L’Associazione Orafa Torinese ha un nuovo presidente, Fulvio Pertica: con al suo attivo quattro mandati come Vice presidente,  subentra al Giampiero Monticone, che aveva sino ad ora ricoperto l’incarico pro-tempore.

Il neo presidente ha come punti di forza una lunga esperienza sia in campo imprenditoriale che in campo associativo e una caratteriale determinazione. “Per il raggiungimento del  nostro dichiarato obiettivo di dare vita a un’associazione  attiva e pro-attiva” dichiara Fulvio Pertica “è imprescindibile l’affiancamento e l’impegno di tutti gli organi direttivi con la loro competenza e di tutti i soci con la loro capacità e volontà di partecipazione”.

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Comunicato 8/2014 del 23 maggio
RIPARTE L’ITER GOVERNATIVO SUI DISEGNI DI LEGGE PER IL SETTORE ORAFO

In pieno fermento i lavori della X Commissione Senato per l’esame dei disegni di legge settoriali riguardanti la compravendita di oro e di oggetti preziosi usati, i titoli e marchi di identificazione dei metalli preziosi e la regolamentazione dei materiali gemmologici.
Dopo essere state conglobate in un’unica proposta con l’obiettivo dichiarato di agevolarne e velocizzarne l’iter, alla metà di Maggio la X Commissione Senato ha deliberato di disgiungerle identificando i testi base su cui intervenire attraverso proposte emendative. In materia di compravendita e di tracciabilità di oggetti preziosi usati viene preso in esame l’AS237, di cui è prima firmataria la Sen. Donella Mattesini, in merito al quale nel corso dell’audizione al Senato il 30 Gennaio scorso Confcommercio Federpreziosi insieme alla Cunsulta Orafa aveva espresso perplessità circa la previsione di estendere a chiunque intende esercitare l’attività di compravendita di oggetti preziosi usati in oro le stringenti previsioni normative previste dalla Legge 17 gennaio 2000, n. 7.
Il presidente di Confcommercio Federpreziosi Giuseppe Aquilino ribadisce con forza del come le categorie avessero in linea di principio ritenuto di “convenire sulla previsione del possesso di requisiti quali la forma giuridica di società di capitale o di società cooperativa, l’oggetto sociale che comporti il commercio dell’oro ed un capitale sociale non inferiore a quello previsto per le S.p.A. pari a 120.000 euro, oltre al possesso dei requisiti di onorabilità di cui al Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.” Ma, al tempo stesso, era stato sottolineato come non condivisibile che la medesima previsione fosse da “applicare anche a quanti svolgono l’attività di compravendita di oggetti preziosi usati in maniera occasionale o marginale all’attività prevalente, seppur con la previsione della riduzione del capitale sociale a 40.000 euro escludendo di fatto le operazioni relative al fino, ad uso industriale e semilavorati di esclusiva pertinenza degli operatori a pieno titolo”.

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Comunicato 7/2014 del 6 Maggio
ANAGRAFE TRIBUTARIA – SEMINARIO PER GLI OPERATORI PROFESIONALI IN ORO

Per cercare di fare ordine e chiarezza sulla complessa problematica delle normative cui devono ottemperare gli operatori professionali in oro, Confindustria Federorafi, Confcommercio Federpreziosi e Associazione Orafa Lombarda organizzano un seminario con la presenza, per la prima volta, di ben due esperti dell’Agenzia dell’Entrate, che si confronteranno con gli imprenditori e con i fiscalisti delle associazioni e delle imprese per approfondire le principiali questioni interpretative.
Come è noto, gli operatori professionali in oro – quali ad esempio i banchi metalli – che svolgono attività di acquisto e vendita di oro da investimento e industriale devono essere iscritti nell’apposito elenco tenuto dalla Banca d’Italia e sono sottoposti ai poteri di intervento e di controllo del medesimo Istituto.
Tra le varie disposizioni fiscali/tributarie di interesse per questa tipologia di operatori vi sono anche quelle relative alle comunicazioni da inviare telematicamente all’Anagrafe Tributaria, con cadenza mensile per quanto riguarda i dati identificativi dei soggetti (privati e non) con cui effettuano delle operazioni di acquisto o di vendita di oro da investimento, e con cadenza annuale per quanto concerne l’importo totale delle suddette operazioni. Malgrado alcuni recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e una proroga del termine di invio, sono ancora gravosi e poco chiari gli adempimenti per le imprese anche dal punto di vista informatico.

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Comunicato 6/2014 del 10 aprile
LIMITAZIONE CONTANTE: FAVOREVOLI SEGNALI

Sul nuovo fronte aperto ieri dal premier Renzi – prima con un tweet e ribadito in serata ai suoi – in tema di lotta all’evasione fiscale, viene finalmente dichiarata, almeno in linea di principio, la posizione che non si intende proseguire sulla strada della limitazione all’uso dei contanti, per il quale era stata prospettata – anche se poi prontamente smentita – un’ulteriore riduzione.
Le indicazioni di Renzi sono per un fisco “meno oppressivo e più operativo. La lotta all’evasione non si fa con i blitz a Cortina o a Ponte Vecchio, ma con un investimento massiccio in information communication tecnology, con tanta innovazione”. A proposito di una stretta sull’uso del contante, il premier la ritiene “macchinosa e poco utile”.
Commenta Il Presidente di Federpreziosi Confcommercio Giuseppe Aquilino “ …..non c’è dubbio in tema di provvedimenti fiscali il Governo stia premendo sull’acceleratore e si tratta di vedere ora se la macchina risponderà a dovere e con tempestività. Ma, intanto, è estremamente positivo il fatto che si siano riaperte nuove e confortanti prospettive per le azioni che anche Federpreziosi, come le rappresentanze degli altri settori interessati, continua a mettere in atto per riportare l’attenzione sulla necessità di una seria riflessione sulla limitazione al contante nel nostro Paese”. D’altronde, anche autorevoli studi e pubblicazioni dimostrano come sulla lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale la riduzione della soglia di circolazione al contante non abbia effetti decisivi. Al tempo stesso, in questo momento particolare per la nostra economia in generale e per artigiani e piccoli commercianti in particolare, le ripercussioni sono pesantemente negative e la revisione della soglia imposta può essere un utile strumento di ripresa, ponendoci alla pari con gli altri Paesi europei, ad eccezione del Portogallo, che non sono stati così stringenti nel recepire la direttiva europea in materia di circolazione del contante, che impone il limite a 15.000 euro.

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Comunicato 5/2014 del 20 febbraio
DATI VENDITE DI FEDERPREZIOSI CONFCOMMERCIO SULLE VENDITE NEL 2013

Generalizzati cali anche se  meno pesanti rispetto al previsto  – Nei commenti di carattere generale nuovamente stigmatizzato il ritardo negli interventi normativi e fiscali come elemento di forte rischio per  la sopravvivenza di molte aziende  – Qualche cenno di cambio di rotta malgrado disagio e preoccupazione

Parzialmente disattese le previsioni di un 2013 in forte calo rispetto al 2012. L’analisi delle rilevazioni delle vendite che Federpreziosi Confcommercio ha completato all’inizio di febbraio mette ancora in evidenza come il settore orafo-argentiero-gioielliero-orologiaio continui a fare i conti con il segno meno, ma con qualche accenno di ripresa rispetto al pesante biennio 2010-2012. Impensabile, del resto, ipotizzare per il mercato domestico situazioni in controtendenza con gli indici in costante discesa,  oramai non solo per i i beni voluttuari ma anche per quelli primari, come evidenziano gli ultimi dati ISTAT. Per altro, dati ancor più recenti dello stesso Istituto supportano un timido ottimismo con indicazioni di segno positivo per quanto riguarda il PIL, dopo nove trimestri consecutivi di calo.

La partecipazione all’indagine, che non è un eufemismo definire incoraggiante, costituisce di per sé un buon risultato. I 703 punti vendita su cui sono state fornite indicazioni,  oltre a costituire un campione decisamente significativo, rappresentano un numero in sensibile aumento rispetto alle rilevazioni precedenti, segnale di una rinnovata attenzione del comparto verso le dinamiche del mercato in continuo mutamento, come mostrano i dati emersi.

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Comunicato 4/2014 del 31 gennaio
DAI “COMPRO ORO” ALLA GEMMOLOGIA.

PER LE PROPOSTE DI LEGGE DEL SETTORE ORAFO IL GOVERNO CONFERMA LA MASSIMA ATTENZIONE

Positivi i riscontri nell’audizione del 30 Gennaio 2014 alla X Commissione  del Senato coordinata da Confcommercio Federpreziosi e dalla Consulta Nazionale Produttori Orafi.

“Credo di interpretare il pensiero di tutti i presenti nel ritenere davvero positivo l’esito dell’audizione parlamentare tenutasi giovedì 30 Gennaio presso la X Commissione del Senato della Repubblica” dichiara Giuseppe Aquilino, Presidente di Confcommercio Federpreziosi  “L’atteggiamento di ascolto da parte delle istituzioni nei confronti delle nostre istanze su temi che riguardano la regolamentazione del settore orafo-argentiero-orologiaio è ora ‘attenzione competente’, sintonia e collaborazione. Mi riferisco, naturalmente, alle tre proposte di legge da tempo presentate e, in particolare alla richiesta di una normativa chiara sui ‘compro-oro’, il fenomeno più recente tra quelli trattati e che più richiede soluzioni urgenti”.

“Un atteggiamento, quello delle Istituzioni” tiene a sottolineare il Direttore di Federpreziosi Steven Tranquilli “che, tra l’altro, abbiamo avuto recentemente modo di apprezzare durante l’incontro-talk show “Compro oro… perché no?” da noi organizzato in collaborazione con Confindustria Federorafi e Fiera di Vicenza SpA a VicenzaOro Winter lo scorso 19 Gennaio. In tale occasione è stata forte e motivata la rappresentanza governativa con la partecipazione dei Senatori Donella Mattesini, Pamela Orrù, Paola Pelino e Pierantonio Zanettin coinvolti a vario titolo nell’elaborazione delle proposte di legge.”

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Comunicato 3bis/2014 del 20 gennaio
 “COMPRO ORO”.

GOVERNO E CATEGORIE FANNO SQUADRA SU REGOLE E TRASPARENZA

Si è parlato del commercio di oro e della compravendita di oggetti preziosi usati il 19 Gennaio a VICENZAORO Winter 2014

Con un volume di affari annuo complessivo che oscilla in media tra i 3 e i 4 miliardi di euro, la realtà dei cosiddetti “compro oro” nel nostro Paese ha guadagnato posizioni impensabili solo un decennio fa, proprio in coincidenza con l’avvio della congiuntura economica che ha colpito l’intero comparto commerciale produttivo del Paese.

Ben quattro Senatori appartenenti a diverse parti  politiche, un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, esperti e rappresentanti delle principali Associazioni di Categoria: questi i protagonisti dell’incontro ‘Talk Show’ sul tema dei “compro oro” dal titolo: “Usato….perché no? Presente e futuro del commercio dell’oro e della compravendita di oggetti preziosi usati”, organizzato da Confcommercio Federpreziosi e Confindustria Federorafi in occasione di VICENZORO Winter 2014 sotto l’egida di Fiera di Vicenza.

Un panel di relatori che, al di fuori delle sedi istituzionali, ha saputo  dare vita ad un aperto e costruttivo dialogo su un tema tanto delicato e complesso quanto fondamentale per l’intea filiera orafa, argentiera e orologiera, chiarendo il significato e le conseguenze dei provvedimenti in corso sia dal punto di vista amministrativo e fiscale sia legislativo.

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Comunicato 3/2014 del 17 gennaio
OBIETTIVO TRASPARENZA NEL MERCATO DEI PREZIOSI

GOVERNO E CATEGORIE A CONFRONTO NELL’INCONTRO TALK SHOW “ORO USATO …..PERCHE’ NO?”

Si parla del commercio di oro e della compravendita di oggetti preziosi usati a VICENZAORO Winter 2014

L’appuntamento è domenica 19 Gennaio dalle 15 alle 17 al Convention Centre

L’attuale fotografia, scattata dai principali mezzi d’informazione italiani, di quello che viene definito comunemente fenomeno dei “compro oro” ci rimanda l’immagine di un’attività che ha ricadute sociali e implicazioni sempre più complesse e che, soprattutto ultimamente, coinvolgono fasce della popolazione particolarmente fragili sia dal punto di vista economico sia per le effettive tutele legali di cui queste possono beneficiare.

Si tratta di attività non certo da demonizzare, ma da regolamentare urgentemente nell’interesse del mercato, dei consumatori e degli operatori stessi, siano essi dettaglianti tradizionali o ‘compro oro’. E’ imperativo, sottolinea la categoria, agire in direzione di provvedimenti condivisi, onde evitare che la criminalità economica continui a rivolgere i propri interessi verso il comparto, come denunciato recentemente dalla stessa Guardia di Finanza che ha sequestrato, nei primi mesi 7 mesi del 2013, 179 kg di oro e argento con un incremento dell’86% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Un’attività che influenza sempre più l’intera filiera orafa, anche per la complessa disciplina fiscale-amministrativa. In questo ambito la Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del Dicembre 2013 rappresenta una novità di grande rilevanza per tutti gli attori del comparto: dettaglianti, compro oro, distributori, produttori, banchi metalli, affinatori, operatori professionali in oro.

In concreto: cosa si sta facendo oggi, nel comparto orafo-argentiero, in particolare a livello di associazioni di categoria, per garantire mercato e consumatori? A che punto sono le proposte di legge presentate? Qual è la posizione delle associazioni imprenditoriali? Quali gli adempimenti amministrativi e fiscali da assolvere?

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Comunicato 2/2014 del 8 gennaio
REGIONE PUGLIA E FEDERPREZIOSI INSIEME PER LA TRASPARENZ>A DEL MERCATO

Primo incontro convocato oggi a Bari dal presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna, determinato a intervenire in maniera decisa sul fronte della regolamentazione dell’attività dei compro oro, un fenomeno dilagante sul quale sono ormai inderogabili gli interventi a livello governativo. Con i vicepresidenti del Consiglio Antonio Maniglio e Nino Marmo, erano presenti il presidente di Unioncamere Puglia Alessandro Ambrosi e, per Federpreziosi-Confcommercio, il presidente nazionale Giuseppe Aquilino e il direttore Steven Tranquilli.

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Comunicato 1/2014 del 7 gennaio
ORO USATO…PERCHE’ NO?

PRESENTE E FUTURO DEL COMMERCIO DELL’ORO E DELLA COMPRAVENDITA DI OGGETTI PEREZIOSI USATI

Quali sono i comportamenti più corretti nella commercializzazione dell’oro dopo la recente Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate ed in attesa di una specifica disciplina di regolamentazione del comparto per quanto riguarda le compravendite di oreficeria usata?

Se da un lato garantire il mercato e il consumatore risulta assolutamente fondamentale, dall’altro è prioritario per il comparto orafo contribuire alla stesura della normativa di riferimento affinché questa sia effettivamente condivisa, ma sopratutto comprensibile e, quindi, applicabile dagli operatori stessi.

Le proposte di legge tese a regolamentare il comparto nella presente legislatura vanno tutte nella direzione del raggiungimento di norme certe e condivise dalla totalità degli attori del comparto.

A che punto siamo? Che cosa dobbiamo aspettarci? Come ci si sta muovendo a tutti i livelli?

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