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n. 132/2023 |APPUNTI DEL GIORNO|

Stabile il prezzo dell’oro: il metallo giallo è attualmente quotato a 1923,58 dollari l’oncia pari a 57,84 euro al grammo.

È mancato ieri Lorenzo Cagnoni, presidente dal 2016 di IEG-Italian Exhibition Group, il polo fieristico nato dalla fusione delle expo di Rimini e Vicenza attualmente top player in Italia attivo anche sui mercati internazionali. Aveva contribuito a quotarlo a Piazza Affari. Il commento del Presidente di Federpreziosi, Stefano Andreis “Un presidente carismatico, un uomo di business, un uomo di parola. Da lui abbiamo sempre avuto riconoscimento dei nostri valori. Di lui abbiamo apprezzato la profonda attenzione al nostro lavoro e al nostro impegno. Porteremo vivido il suo ricordo”.

E proprio oggi, arrivano i dettagli e le notizie dei numeri da record con cui venerdì 8 si appresta ad aprire i battenti VicenzaOro September, il Salone europeo dedicato all’oreficeria e alla gioielleria di scena in fiera a Vicenza per cinque giorni, sino a martedì 12. Ci preme sottolineare come VicenzaOro, anche nella imminente edizione, conferma il suo impegno per promuovere la cultura del gioiello tra le nuove generazioni con una serie di iniziative che vedono come protagonisti gli aspiranti operatori orafi di domani. L’avvicinamento dei giovani al mondo del gioiello, la valorizzazione delle opportunità di lavoro e sviluppo professionale nel settore e l’ampliamento delle competenze tecniche all’interno della industry sono temi di primo piano.
Corrado Peraboni, AD di IEG intervistato da Enrica Roddolo de Il Corriere della Sera: “Il generale raffreddamento dello shopping nella seconda parte dell’anno sembra non aver penalizzato la gioielleria. Il rimbalzo in negativo del settore non c’è stato e ora l’obiettivo è il consolidamento in un panorama in cui tutti i distretti dell’oro e del gioiello in Italia godono di buona salute: Arezzo, il numero uno, seguito da Vicenza e Valenza con Torre del Greco dove la riscoperta del cameo, per esempio, sta rilanciando storiche manifatture”. Nell’intervista Peraboni definisce anche gli ultimi dettagli di VicenzaOro. Un evento che ogni anno, da quasi settant’anni, crea occasione di confronto riunendo Confindustria Federorafi, Confartigianato Orafi, Federpreziosi Confcommercio, CNA Orafi, Confimi Industria Categoria Orafa ed Argentiera, Assogemme, Assocoral, Associazione Fabbricanti Esportatori Macchinari per Oreficeria e CIBJO. Una fiera che al gioiello ha affiancato l’orologio, intercettando le esigenze dei brand che chiedevano soluzioni nuove e dei creatori indipendenti. “E ora, forti di una continua crescita, ci prepariamo alla fiera dei settant’anni nel 2024 che coinciderà anche col progetto di nuovi padiglioni fieristici che contiamo di realizzare in soli due anni con un investimento superiore ai 40 milioni di euro” continua l’AD, che lavora a nuovi sviluppi esteri del format fieristico orafo vicentino: un percorso avviato dalla presidenza di Matteo Marzotto, esportandolo a Dubai con Vod, VicenzaOro Dubai. (Intervista integrale “Le occasioni preziose. A VicenzaOro 1.200 brand globali: gioielli e orologi” su Il Corriere della Sera odierno a pag. 40).

Diamanti naturali in sofferenza – In materia di diamanti naturali, secondo Bloomberg, la chiusura della fase pandemica e la ripresa di viaggi e di altre spese, ha innescato la discesa della domanda e dei prezzi, con De Beers che nel corso dell’ultimo anno ha ridotto del 40% le quotazioni per i tagli più significativi. Sul fronte del sintetico, inoltre, Bloomberg sottolinea che tra i segnali della loro rapida diffusione c’è il dato sulle esportazioni dall’India, dove il 90% della fornitura globale viene tagliata e lucidata. I diamanti “coltivati” in laboratorio hanno rappresentato circa il 9% delle esportazioni di diamanti dal paese a giugno, rispetto a circa l’1% di cinque anni fa e secondo Liberum Capital Markets circa il 25-30% del volume globale è ora costituito da pietre da laboratorio.
Uno stravolgimento nel mercato che si è fatto sentire anche sui conti di De Beers, con i profitti del primo semestre dell’area Anglo American crollati di oltre il 70% a 347 milioni di dollari e con il prezzo di vendita medio sceso da 213 dollari a carato a 163 dollari. (Tratto dall’articolo di Flavio Bini “Diamanti, prezzi in caduta libera. Colpa delle pietre da laboratorio” pubblicato su www.repubblica.it)

Mezzogiorno: in arrivo la Zona Economica Speciale Unica – Burocrazia ridotta al lumicino. Tempi accelerati per le autorizzazioni. E anche crediti di imposta per le imprese. L’obiettivo è rilanciare l’economia meridionale. E per farlo il Governo istituirà una ZES-Zona Economica Speciale unica per tutto il Mezzogiorno. Il progetto è contenuto nel Decreto Sud firmato dal ministro Raffaele Fitto che sarà esaminato domani dal Consiglio dei ministri. La ZES unica partirà il primo gennaio del 2024 e comprenderà i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Decadranno dunque tutte le ZES attualmente esistenti e i commissari che le gestiscono.

n. 132/2023 |APPUNTI DEL GIORNO| Mercoledì 6 Settembre 2023 – S. Umberto

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